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13/11/2020

Una scritta rossa: “Nessuno escluso” installazione d’arte in via Marina

La Repubblica - Paolo De Luca

L'opera del duo Bianco e Valente conclude l'intervento di riqualificazione della strada. L'assessora Clemente "Un messaggio che rappresenta l'identità di Napoli". Ma sui social un coro di dubbi estetici e forti polemiche
"Nessuno escluso". Una scritta al led rosso illumina la rotonda tra via Vespucci e corso Lucci. Ogni automobilista che entra in città dalla grande arteria orientale di via Marina è salutato così, mentre punta verso il centro o la stazione. L'opera, un'installazione del duo di artisti Bianco-Valente, è inserita nel progetto comunale di riqualificazione della strada. Ed è programmatica: Napoli, metropoli di accoglienza e tolleranza, tra ferite mai sanate e ondate pandemiche, riceve ogni avventore con un saluto di speranza e ospitalità: i lavori di montaggio nella notte di mercoledì, fino alle 5, per non ostacolare il traffico. «Il quartiere - dice l'assessora Alessandra Clemente - si è risvegliato con un messaggio forte e positivo. Un messaggio che rappresenta l'identità di Napoli, la cui umanità ha creato caffè sospesi e panieri solidali». Una città, dunque, che non esclude nessuno, ma accoglie. Ora, certamente una scritta rossa non basterà a sanare il degrado di via Marina, su cui c'è ancora tanto da fare, ma fa il suo effetto.
Soprattutto per la scelta della location, in un'area di grande passaggio alle spalle del porto: una zona di pendolari e studenti, di ospedali e campanili, ma anche di senzatetto, indigenti, "invisibili". Poco più a est, sotto le antiche torri aragonesi, continuano a cercare riparo homeless e immigrati, mentre la mensa diocesana per poveri in via Marina proprio là, accoglie sempre più ospiti.
Ecco perché l'installazione, a meno di ventiquattro ore dal suo completamento, spacca la città. C'è chi la apprezza, chi invece la critica aspramente sui social network.
"Quest'opera è una vergogna - commenta Lucia - stride col contesto su cui affaccia: uno scenario di povertà e disperazione, senza contare che via Marina è già dissestata dalle buche". Le fanno eco centinaia di post, che accusano l'amministrazione comunale di aver speso cifre assurde per l'iniziativa. C'è chi azzarda addirittura centomila euro, "tutti pagati da noi". Va specificato che l'opera rientra in fondi già destinati a monte. Che sono quasi tutti europei. In base alla legge sugli appalti, una parte dei finanziamenti del cantiere di riqualificazione vanno obbligatoriamente stornati a piani di abbellimento urbano. I progetti, come avvenuto anche in questo caso, sono stati scelti dalla ditta titolare dei lavori, mentre i fondi sono stati applicati in base ad una percentuale sul totale.
In questo caso, la quota è stata di 70 mila euro. Dal Comune segnalano, però, che "l'accordo si è concluso per molto meno, nel rispetto di tutte le norme".
Quel che è vero è che certamente il cantiere di via Marina, finanziato per 20 milioni di euro e inaugurato nel 2015, si concluderà ufficialmente domenica, quando il cronoprogramma ne stabiliva la durata a non più di cinque mesi. Un calvario di polemiche e rescissione di contratti con la precedente ditta appaltatrice (sostituita a giugno), ha reso arduo il completamento. «Rispettiamo chi non condivide il concetto dell'installazione - conclude Clemente - ma insistiamo sul suo messaggio, più che mai attuale. Che guarda chi si sente escluso, chi combatte per una bombola d'ossigeno, chi aspetta un'ambulanza. O chi si sente invisibile in città. Anche per loro, oggi riapriremo il cantiere del Parco della Marinella lungo via Marina». L'anima della città si rispecchia in quella rotatoria, con tutte le sue contraddizioni. "Nessuno escluso" prova ad abbracciarle tutte.

Foto: kVia Marina L'installazione artistica di Bianco e Valente