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14/09/2021

Una nuova società per gestire l’inceneritore

QN - La Nazione

PISTOIA La conferma della chiusura dell'inceneritore di Montale e l'ipotesi (ma non è la sola) di fare al suo posto un rigassificatore, anticipate a La Nazione dall'assessore regionale Monia Monni che domani esporrà al consiglio regionale le linee guida per il futuro piano dei rifiuti, hanno riaperto prepotentemente il dibattito sul futuro dell'impianto pistoiese. Anche perché servirà una nuova società per gestire il futuro, qualunque esso sia. Ad ottobre la Regione pubblicherà un bando che inviterà soggetti pubblici o privati a proporre impianti e siti dove costruirli. Tra i soggetti che parteciperanno al bando ci sarà anche Alia, che potrà presentare una proposta riguardante il nuovo impianto da fare a Montale al posto dell'inceneritore. Molto probabilmente, anche se non è certo, Alia presenterà la tecnologia della fabbrica dell'idrogeno che dovrà essere illustrata ufficialmente anche ai sindaci di Montale, Agliana e Quarrata, i tre comuni soci di Cis spa che è proprietaria dell'inceneritore. «Non c'è una sola ipotesi di riconversione - dice l'amministratore unico dello stesso Cis, Edoardo Franceschi - quella del gassificatore è solo una di quelle su cui è in corso una riflessione che coinvolge il Cis, i sindaci e Alia. Si tratta comunque di tecnologie nuove e devono essere valutati tutti gli aspetti, in particolare l'impatto ambientale, che sta a cuore, com'è naturale, ai sindaci ma anche la sostenibilità economica del nuovo impianto. La proposta di Alia dovrà essere valutata dagli amministratori, perché spetta a loro la decisione». Se il progetto di Alia fosse quello di un gassificatore, potrebbe essere utilizzato anche per trattare gli scarti delle lavorazioni tessili della zona, ma anche per i rifiuti solidi urbani. La tecnologia di questo impianto è finalizzata a produrre etanolo senza emissioni di diossine, furani e altri agenti inquinanti. Sono in corso di valutazione elementi fondamentali come il costo, le dimensioni, le quantità di rifiuti trattate, l'area utile necessaria, l'impatto ambientale anche dal punto di vista del traffico di mezzi e della viabilità. Il bando della Regione sarà pubblicato ad ottobre e resterà aperto fino a gennaio. Prima dell'apertura Alia dovrà presentare ufficialmente il progetto e l'assemblea dei soci del Cis spa, cioè i tre sindaci, dovranno dire la loro. Intanto il Cis dovrà decidere l'assegnazione della gestione dell'inceneritore fino alla sua chiusura dato che il contratto con l'attuale gestore, la Ladurner, scade alla fine di dicembre. L'ipotesi allo studio è la creazione di una nuova società, formata da Cis e anche in parte da Alia, a cui affidare sia la gestione dell'inceneritore che il processo di riconversione, cioè il passaggio al nuovo impianto, qualunque esso sia, e la sua gestione. Anche questa ipotesi dovrà essere definita ufficialmente a breve perché la scadenza di dicembre è molto vicina. In sostanza le prossime settimane saranno decisive per il futuro dell'impianto sia per la presentazione del progetto di Alia da proporre poi nel bando regionale sia per la creazione della nuova società di gestione dell'impianto e della riconversione. Giacomo Bini