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04/08/2021

Una nuova legge e fondi dedicati per le manifestazioni storiche

Il Tirreno - D. R.

Approvato dal consiglio regionale il regolamento che disciplina il settore 1,5 milioni di euro nel triennio da destinare a enti locali e associazioni
la svoltaProgrammazione, condivisione, finanziamenti. La Regione Toscana vara la nuova legge sulle manifestazioni storiche promossa dall'ex assessore del Comune di Pisa Federico Eligi, consigliere speciale del presidente della Regione Eugenio Giani, con l'obiettivo di regolamentare e valorizzare un settore che a Pisa coinvolge centinaia e centinaia di persone. Una legge che punta anche alla promozione di quello che rappresenta un patrimonio culturale, a partire dalle manifestazioni storiche di Pisa, che vanta il maggior numero di rievocazioni rappresentando un punto di riferimento regionale. Le norme per la disciplina delle rievocazioni storiche, proposte dalla giunta e approvate dal consiglio regionale, modificano l'intero meccanismo previsto dalla precedente legge (del 2012), costruendo una nuova governance anche alla luce delle novità introdotte dal codice del Terzo settore.Per la prima volta la Regione stanzia un cospicuo fondo (500mila euro all'anno dal 2021 al 2023 per un totale di 1,5 milioni di euro) per supportare le attività degli enti locali e del mondo dell'associazionismo. La legge istituisce inoltre un unico albo, che supera la distinzione tra ricostruzione e rievocazione storica, al quale potranno iscriversi le associazioni che avranno un ruolo da protagoniste nella progettazione e nell'organizzazione delle manifestazioni. Attraverso l'Ufficio scolastico regionale saranno introdotti progetti e attività di conoscenza della storia toscana nella programmazione scolastica e sarà istituito un osservatorio con funzioni di consulenza scientifica. «Una legge che permetterà un salto di qualità - commenta Eligi - consentendo una vera valorizzazione del tessuto associativo che sta alla base del sistema delle rievocazioni storiche toscane. Comuni e associazioni siederanno allo stesso tavolo per programmare e progettare le manifestazioni del loro territorio e gli enti locali potranno mettere a disposizione risorse economiche e immobili, mentre la Regione potrà finanziare direttamente la co-progettazione realizzata dai Comuni con le associazioni del Terzo settore, superando la logica di mercato e il codice degli appalti». -Danilo Renzullo© RIPRODUZIONE RISERVATA