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15/05/2021

Una lunga scia d’inchieste partite nel 2018

Gazzetta del Sud

Da Aietaa Fuscaldo passando per Belvederee Guardia Piemontese
Scoperto anche un comitatod' affari formato da politicie professionisti
Eugenio Orrico C OSENZA L' ariaè cambiata sul litorale tirrenico. Da norda sud in quest' ameno territorio, ches' affaccia sul maree rientra nelle competenze della Procura di Paola, negli ultimi tre anniè incominciatoa spirare un venticello fresco capace non solo di spazzare via le strane abitudini degli amministratori ma anche di scoperchiare antiche magagne reiterate, quasi per prassi consolidata, da una classe politica accerchiata da " clientes" voracie ingordi.È un circolo vizioso capace di autoalimentarsi all' infinito.I bandi dei lavori pubblici se li aggiudicavano semprei solitie tutti stavano zittie buoni: perché così andavano le cose, erano sempre andate così. Il silenzio connivente convienea tutti: perché stando zittie buoni si può sperare di raccogliere le briciole (chissà) di quella grande abbuffat a.L' inchiesta condotta dalla Procura di Paola, denominata" Amici in Comune", che, ieri mattina, ha portato all' emissione di undici misure cautelari, nonè chel' ennesima prova, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come buona parte dei Municipi gestivano (e si presume continuinoa gestire, visto che le brutte abitudini sono durea morire) la cosiddetta" cosa pubblica". Lo si era capito nell' estate del 2018 conl' inchiesta" Appalto amico" che travolLo scorso gennaio la Procuras'è imbattuta in una loggia massonica coper ta se il sindaco di Aieta, Gennaro Marsiglia,e la sua consorte. Marsiglia che era il responsabile amministrativo nei Comuni di Maieràe Buonvicinoe curaval'a rea finanziaria del Municipio di Fagnano Castello, secondo le risultanze dell' inchiesta- il sindacoè stato condannato in primo grado- ave va «cucito»a tavolino una serie di bandi vinti, poi, da cooperative gestite dalla moglieo da amici. Nella stessa estate, poche settimane dopo,i riflettori della Procura di Paola passaronoa illuminare il Municipio di Guardia Piemontese dove il sindaco Vincenzo Rocchetti avrebbe gestito" allegramente"l' affidamento delle case popolari. Nell'o ccasione, gli inquirenti, ebbero anche modo di constatarel' uso improprio di denaro pubblico. Infatti, Rocchetti avrebbe utilizzatoi fondi del Municipio per bonificare il suo ufficio e sfuggire ai controlli degl' inquirenti. Un po' più il làa Fuscaldo, nel novembre dello stesso anno,l' inchiesta" Merlino", mise nei guai il primo cittadino Gianfranco Ramundo, una buona parte dei componenti dell' amministrazionee alcuni imprenditori. Anche in questo caso il reato riguarda la gestione illecita degli appalti. Il tempoè passato inutilmentee le inchieste non hanno insegnato granché alla classe politica del Tirreno cosentino. Lo scorso mese di gennaio la Procura paolana ha indagato, sempre per la discutibile gestione degli appalti pubblici, due assessori del Comune di Belvedere, i tecniciei responsabili amministrativi di alcuni enti pubbliciea seguire professionistie imprenditori. In quest' occasione gli inquirenti hanno scoperto un presunto comitatod' affari che si alimentava all' interno di una loggia massonica coperta. Secondol' ipotesi accusatoria gli indagati avrebbero messo su un cartello capace di monopolizzare gli appalti. © RIPRODUZIONE RISERVATA