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02/07/2020

Una gara da 230 milioni per 4 anni di front office nelle aziende sanitarie

Il Tirreno - I.R. I.R.

i termini dell'appalto di estar per la regione «Sì ai diritti garantiti ma anche alla Regione di cambiare il servizio» l'assessora regionale alla sanità saccardi
firenze«Faremo il possibile affinché ai lavoratori vengano mantenute le stesse condizioni e anche lo stesso contratto ma ci deve essere data la possibilità di organizzare il servizio come riteniamo più efficiente». È disponibile al confronto ma allo stesso tempo molto chiara sulle priorità da non tralasciare l'assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi che lunedì sera ha incontrato una delegazione di lavoratori del cup di Livorno accompagnati dai rappresentanti sindacali della Cgil. «Abbiamo cercato di garantire e abbiamo ottenuto nelle trattative con il Consorzio che ha vinto l'appalto - dice Saccardi - che si mantenga il livello occupazione, le ore di lavoro per ogni lavoratore e la retribuzione. Io credo che in tutto questo la Regione abbia però il diritto di decidere come il servizio debba essere organizzato». Il riferimento è al caso Livorno. Qui oltre al cambio di appalto con tutte le modifiche che si porta dietro c'è anche in atto una riorganizzazione del servizio che, per dirla con le parole del sindacalista Filcams Cgil Flaviano Bardocci, «si presenta particolarmente complicata per l'assenza di luoghi adeguati e per la marcata caratterizzazione del servizio - quasi esclusivamente telefonico - delle operatrici».«Tutto vero - replica Saccardi - ma la Regione ha il diritto di dire che il cup "telefonico" debba essere residuale e inserito all'interno di molteplici canali per la prenotazione: direttamente negli ambulatori medici, online, con le App. Anche perché finora il servizio di prenotazione telefonica non è stato sufficiente a esaudire le richieste e come decisore politico riteniamo di dover rimodulare il servizio». I.R.