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02/07/2020

Una gara da 230 milioni per 4 anni di front office nelle aziende sanitarie

Il Tirreno - I.R. I.R.

i termini dell'appalto di estar per la regione «Sì ai diritti garantiti ma anche alla Regione di cambiare il servizio» l'assessora regionale alla sanità saccardi
firenzeL'appalto è stato bandito da Estar (direttrice generale è Monica Piovi) per la Regione Toscana e si tratta di un accordo quadro per l'affidamento di servizi front office da destinare alle aziende sanitarie della regione per un importo complessivo di 230 milioni di euro suddiviso in base alle esigenze delle varie Aziende sanitarie. Ad esempio per l'area Nord Ovest si prevede un servizio per 5 milioni di euro mentre per la Centro di 75 milioni.L'appalto coinvolge 450 lavoratori e scadrà tra 4 anni. «Con servizio di front office - spiega Gianni Elmi Andretti, responsabile regionale Fasasct Cisl - si intendono il cup e gli appuntamenti di libera professione più una serie di altri servizi alla base di una riorganizzazione messa in atto dopo il bando e determinata dal Covid».Nel servizio sono compresi, oltre al tradizionale cup, tutti quegli sportelli che fanno da "frontiera" tra l'utenza e la struttura sanitaria come per esempio gli sportelli di accoglienza dei pronto soccorso.«La gara - aggiunge Elena Lacquaniti, responsabile delle relazioni aziendali per Estar - è stata bandita tre anni anni fa e viene aggiudicata adesso perché c'è stato un ricorso. In mezzo c'è anche la legge 18 sugli appalti e per questo mancano delle clausole di salvaguardia per i dipendenti che da ora in poi potremmo invece prevedere prima. Così come aggiungeremo in corso una serie di "mattoncini" di attività per ampliare dei servizi e dislocarli in modo diverso. Mi riferisco ad alcuni sportelli back office e a servizi multidisciplinari diversi dalla concezione del tradizionale cup. Una riorganizzazione che ci fa ipotizzare l'esigenza di un numero maggiore di ore di lavoro». I.R.