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07/02/2020

Una doccia fredda per tutti i cinefili che da anni…

Il Secolo XIX - v. b.

Una doccia fredda per tutti i cinefili che da anni avevano riscoperto la gioia di poter frequentare il Cinema Italia di Arenzano: la struttura ha chiuso i battenti dal primo febbraio.Il cinema - una delle pochissime realtà del genere ancora in grado di resistere in un contesto di paese - era gestito fino a pochi giorni fa da Circuito Cinema Genova, può contare su due sale e proiettava prime visioni, attirando spettatori anche dai piccoli Comuni limitrofi e dal ponente genovese.A spiegare cosa sta succedendo è lo stesso Cinema Italia nella sua bacheca. Al posto delle tradizionali locandine dei film, un cartello: «Ci dispiace informare il gentile pubblico che abbiamo dovuto interrompere l'attività del cinema per il quale è scaduto il contratto di affitto e non è prevista alcuna proroga».Nello specifico, Alessandro Giacobbe, amministratore delegato di Circuito Cinema Genova, punta il dito sul bando del Comune: «Abbiamo intravisto una certa superficialità nelle tempistiche perché il nostro contratto era in scadenza il 31 dicembre, e il bando è stato pubblicato solo il 3. Abbiamo avuto pochissimo tempo per preparare un'offerta». L'unica pervenuta. Che, comunque, è stata respinta: «Negli anni abbiamo fatto presente al Comune che era complicato tenere aperto più di tre giorni la settimana, perché mancano gli spettatori. Avevamo iniziato con aperture più frequenti, ma nei giorni feriali l'afflusso è scarso. Nel bando si è però tornato a parlare di cinque giorni la settimana: nella nostra offerta abbiamo ribadito la disponibilità per tre giorni. Ci siamo proposti nuovamente anche per gestire l'Arena Estiva del Cinema, che però nel bando non è più stata inclusa: non pensavamo fossero fattori di esclusione. Penso ci sarebbero stati i tempi e i modi per chiarirsi».Il sindaco Luigi Gambino, che ribadisce che la gara è durata 35 giorni come da norma di legge (fino al 7 gennaio), annuncia un nuovo bando. Ma nel frattempo il cinema rimane chiuso. Se tutto va bene, riaprirà in primavera: «Purtroppo la prima gara è stata dichiarata nulla dalla commissione giudicatrice per difformità evidenti nell'offerta presentata dall'unico concorrente partecipante. Gli enti pubblici giustamente devono seguire le normative del Codice degli Appalti, e dunque è stato necessario indire una seconda procedura di gara. Il lavoro dell'ente è stato svolgo nei tempi prestabiliti e mi dispiace molto che nonostante questo si sia dovuti arrivare a una chiusura temporanea, in attesa del nuovo affidamento. Stiamo lavorando per poter mantenere il cinema attivo ed efficace». --v. b.© RIPRODUZIONE RISERVATA