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03/09/2018

Una corsia preferenziale per costruire il nuovo ponte

Il Secolo XIX

Venerd ì l'incontro di Fincantieri e Autostrade con Piano, Toti e Bucci per il progetto Nel Milleproroghe o nella legge di Stabilit à le norme necessarie per il viadotto sul Polcevera IL RETROSCENA
Alessandra Costante / Il giorno dell'incontro, praticamente il giorno "x della ricostruzione del viadotto sul Polcevera, sar à venerd ì . Intorno allo stesso tavolo si ritroveranno, per la prima volta insieme, l'ad di Fincantieri Giuseppe Bono, quello di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci, il governatore ligure in veste di commissario per l'emergenza Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e Renzo Piano, architetto e senatore a vita. La sua idea di ponte, con quei 43 punti luce a ricordare per sempre le vittime del crollo del 14 agosto, sar à il punto di partenza del progetto di ricostruzione. E di questo si parler à venerd ì , del nuovo ponte. Ma anche di come accorciare i tempi per la legge speciale di cui Genova ha bisogno come l'aria per dribblare il codice degli appalti e filare veloce (il più possibile) verso la ricostruzione, ma anche per indennizzare le aziende del porto che soffriranno fino a quando la Liguria non avr à una nuova viabilit à che unisca i due lembi della regione con il resto dell'Italia. UNA CORSIA DI SORPASSO GENOVA « Sar à un accrocchio abbastanza complicato » va dicendo da giorni Toti pensando all'Ati per la ricostruzione del ponte. Complicato non dalla volont à dei singoli partecipanti, ma per le leggi che regolano gli appalti in Italia. Ogni invitato al tavolo di venerd ì ha un buon motivo per partecipare all'Ati. Autostrade per l'Italia perch é deve ricostruire il ponte e l'unico modo è accettare i diktat del governo su Fincantieri. Fincantieri perch é in primo luogo Cdp amministrata da Fabrizio Palermo si propone come motore di politica economica e in secondo luogo la ricostruzione di Genova per l ' ad Bono non pu ò che essere una medaglia sulla via riconferma, il prossimo anno. E con il suo solido rapporto di amicizia con Beppe Grillo, Renzo Piano è senza dubbio la figura sulla quale si ritroveranno anche gli esponenti del M5S, che comunque hanno gi à incassato la partecipazione della mano statale attraverso Fincantieri. Ogni pezzo al suo posto per consentire al commissario per l'emergenza e al sindaco di Genova di correre verso la ricostruzione. La vera incognita, a questo punto, sono i tempi della legge speciale. Toti nei giorni scorsi ha scritto a Conte (domani il premier riferir à alla Camera) per sollecitare il governo, ma dal premier non è ancora arrivata nessuna risposta. « Le urgenze ora sono la deroga al codice degli appalti e il sostegno alle aziende che non incappino nelle tagliole europee » spiega Toti. Certo, ci vorrebbe una legge speciale, ma i tempi di caledarizzazione in aula rischiano di slittare a gennaio. Cos ì l'idea di Toti, condivisa con il sottosegretario alla presidenza del consiglio, il leghista Giorgetti, è utilizzare la corsia di sorpasso del Milleproroghe o della legge di Stabilit à per dare a Genova le norme che le servono. TECNICI AL LAVORO Presentato il progetto, la parola passa ai tecnici che, ognuno per proprio conto, stanno gi à lavorando a progetti da armonizzare con il disegno di Piano. Tre i pool di ingegneri gi à attivati: Spea da parte di Autostrade, Fincantieri Infrastructure specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio come il nuovo ponti; e infine lo studio Pistoletti. IL TERZO VALICO E LE ALTRE Contemporaneamente al cantiere del ponte, l'obiettivo di Genova e della Liguria è quella di accelerare sulla Gronda di Ponente (per la costruzione della quale ci vorranno almeno 5 o 6 anni) e sul Terzo Valico. Ieri il governatore ha chiesto di anticipare l'inaugurazione dell'alta velocit à ferroviaria Genova-Milano « di almeno un anno » . L'opera è gi à costruita per il 40% e appaltata per il 90%. Toti chiede che venga terminata entro il 2021. Ma non è l'unica richiesta del governatore che sul tavolo delle trattative con Autostrada per l'Italia, potrebbe buttare anche la costruzione del tunnel portuale di Genova, da San Benigno alla Foce. Un intervento da quasi un miliardo come indennizzo alla citt à e per sostituire eventualmente la Sopraelevata, in "servizio " dal 1965, l'epoca d'oro delle infrastrutture italiane. -

Foto: Giovanni Toti e Renzo Piano davanti al disegno del nuovo ponte

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