scarica l'app
MENU
Chiudi
13/11/2020

Un “tesoretto” in cassa per famiglie e imprese

Messaggero Veneto - M.Bi.

Il Comune ha a disposizione fondi statali e per il sociale «Puntiamo a procedure snelle come i buoni spesa» l'amministrazione
cordenonsLe famiglie e le imprese locali in difficoltà economica a causa dell'emergenza Covid sono la priorità per l'amministrazione comunale di Cordenons che punta ad aiutarle con sostegni mirati in vista del prossimo assestamento al bilancio di previsione, l'ultimo dell'anno.«L'emergenza sta mettendo a dura prova famiglie ed imprese - dice il sindaco, Andrea Delle Vedove - per questo stiamo cercando di capire come intervenire con una serie di contributi che non vadano a sovrapporsi con gli aiuti statali». Per la loro copertura finanziaria c'è il fondo Covid istituito nei mesi scorsi per le funzioni fondamentali legate all'emergenza. «Di esso - precisa il vicesindaco ed assessore al bilancio, Stefano Raffin - abbiamo già utilizzato una parte ed un'altra era stata accantonata per le esigenze della scuola, che alla fine si sono state inferiori al previsto. Siamo cioè partiti da un totale di 200 mila euro di fondi statali, che ora va ricalcolato. Presumo che, a conti fatti, avremo a disposizione più di 100 mila euro da dare in contributi a famiglie e imprese».Secondo il sindaco, confluirà nel medesimo fondo anche quanto è rimasto inutilizzato dei finanziamenti comunali al sociale, effettuati attraverso l'Ambito. Ieri l'amministrazione ha fatto il punto. «A Cordenons - dice Delle Vedove - la contribuzione economica ordinaria per il sociale, al 4 novembre scorso, ammontava a complessivi 90 mila euro, di cui hanno beneficiato 50 nuclei familiari per un totale di 90 utenti. Ha riguardato contributi per l'affitto libero mercato (34.600 euro), per affitto Ater (900 euro) e per utenze. A causa della situazione Covid ci sono stati meno interventi domiciliari e quindi qualche fondo ci tornerà indietro e lo utilizzeremo per sostenere famiglie ed imprese».Oggi dell'argomento aiuti Covid si tratterà in giunta. Entro il 30 novembre l'assestamento deve essere approvato, mentre i fondi statali Covid devono essere utilizzati entro il 31 dicembre, pena la loro restituzione. «I tempi per procedere con i bandi - dice quindi Raffin - sono stretti: cerchiamo quindi modalità snelle. Per le imprese pensiamo a un bando contributi per bar, ristoranti e locali; per le famiglie a un bando contributi per energia elettrica oppure ad uno più veloce per i buoni spesa». Intanto aiuti arriveranno anche per contributi che sono in fase di istruttoria, quelli per i Punti verdi, per l'asilo nido comunale, nonché dalle agevolazioni date dalla Carta d'Argento e dai bandi contributi per le associazioni. --M.Bi.© RIPRODUZIONE RISERVATA