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24/09/2018

Un settore vincente da valorizzare

Il Sole 24 Ore Dossier

11 Veneto è la regione italiana che registra il flusso turistico più rilevante: i fondi europei utilizzati per azioni strategiche integrate
Con 17 miliardi di fatturato stimati, il turismo è la prima industria del Veneto che, a sua volta, è la regione numero uno in Italia per flussi turistici: nel 2017 ha registrato circa 20 milioni di arrivi e ben 70 milioni di presenze, proseguendo in un andamento di crescita che, in base ai primi dati sin qui raccolti, dovrebbe essere confermato anche quest'anno. Un turismo caratterizzato da una forte pluralità di offerta, concentrata anche in destinazioni e tipologie mature e quindi non al riparo da possibili rischi di flessione. Tale pericolo può essere scongiurato sia favorendo approcci di destination management che sviluppino una visione e gestione unitaria delle destinazioni turistkhe, sia con azioni di destination marketing che operino il necessario collegamento tra destinazione e domanda di mercato, con lo sviluppo di prodotti e servizi integrati ad alto valore aggiunto rivolti anche a segmenti emergenti della domanda o a trend che si vanno consolidando. In tal senso il passaggio chiave per una moderna gestione delle destinazioni turistkhe consiste nella trasformazione delle risorse locali in prodotti turistici, poiché la crescente domanda di un'offerta di qualità, ad alto valore aggiunto, richiede una adeguata valorizzazione di quei contesti ambientali e culturali in grado di caratterizzare e rendere distintiva una destinazione turistica. È sulla base di questi presupposti strategici che è stato avviato dal 2016 e continuerà a realizzarsi operativamente nei prossimi anni un piano di azioni integrate, finanziate inprimis dai fondi comunitari del Por Fesr 2014-2020 e in parte anche dalle risorse regionali disponibili per il settore turismo, alfine di aumentare la competitivita delle imprese nelle destinazioni turistkhe, attraverso interventi di qualificazione dell'offerta e di innovazione di prodotto/servizio, strategica e organizzativa. Questo complesso di azioni integrate per il turismo può contare su una dotazione finanziaria complessiva di 40 milioni di euro e opera attraverso tre distinte modalità di intervento: a) start up: sostegno delle nuove imprese e di imprese innovative in grado di sviluppare nuove forme di turismo, anche complementari alle attività di ricettività turistica; la Regione ha già attivato un primo bando, per un importo di circa 1,8 milioni di euro, che ha consentito di avviare 17 nuove imprese, operanti soprattutto in segmenti dell'offerta cosiddetta "slow", quali il cicloturismo, l'enogastronomia, il turismo fluviale ed equestre; b) club di prodotto e reti di imprese: sostegno alle reti di imprese turistkhe che si aggregano per la costituzione e lo sviluppo di club di prodotto in grado di integrare e ampliare i servizi offerti al turista; sono stati attivati a oggi due bandi, per complessivi 3,3 milioni di euro, che hanno consentito la nascita e lo sviluppo di 18 reti di impresa, operanti nei segmenti family, bike, green, ville venete, enogastronomia, benessere; e) interventi infrastrutturali di riqualificazione delle imprese ricettive in ottica di innovazione e sostenibilità: sostegno delle imprese che intraprendono percorsi di ammodernamento, ristrutturazione e innovazione delle strutture ricettive per migliorare nel complesso la qualità dell'offerta turistica delle destinazioni venete. Con un primo bando, nel 2017 sono stati messi a disposizione delle imprese venete, operanti al di fuori dell'area montana, quasi 20 milioni di euro, che hanno consentito di avviare più di 100 progetti di ammodernamento di strutture ricettive (hotel, camping, b&b, ecc); nello stesso periodo, un'analoga linea di finanziamento per la montagna è stata sostenuta con fondi regionali, per un ammontare di 12,5 milioni di euro, che hanno permesso di realizzare 80 interventi, la maggior parte dei quali in provincia di Belluno, unica provincia veneta totalmente montana. La Regione ha recentemente avviato e sta per avviare ulteriori bandi per intensificare il processo di rigenerazione qualitativa dell'offerta turistica prevedendo: un bando per 6 milioni di euro, riservato alle Pmi ricettive ìuristiche della montagna, aperto sino al 30 novembre prossimo, che fornirà anche una risposta alle numerose richieste di intervento dell'area dolomitica, generate dall'assegnazione dei mondiali di sci alpino del 2021 a Cortina d'Ampezzo; un bando per 7 milioni d- euro riservato alle Pmi ricettive turistkhe dei territori non montani (costa veneta, città d'arte, lago, ecc), che verrà aperto nel prossimo mese di ottobre. A questi si aggiungono due bandi specifici che, nell'ambito della cosiddetta Strategia per le Aree Interne - inclusa nell'Accordo di Partenariato che interesseranno i due comprensori dell'Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e dell'Unione montana Comelico, con un importo di quasi 3,5 milioni di euro.

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