scarica l'app
MENU
Chiudi
30/12/2018

Un progetto per ampliare il Conservatorio

Il Centro

»FIRMATA L'INTESA via saffi
Il Comune punta al finanziamento ministeriale per la ristrutturazione dell'ex scuola Muzii: il bando scade il 9 febbraio
PESCARA Accedere a un finanziamento statale per migliorare e ampliare gli spazi del Conservatorio Luisa D'Annunzio usando i locali della vicina ex scuola media Muzii di via Saffi, da anni consegnata all'abbandono e al degrado. Su questo obiettivo stanno lavorando da tempo il Comune di Pescara e il Conservatorio stesso con la collaborazione preziosa l'Università e ieri, con la firma di un accordo di programma, è stato segnato un ulteriore passo avanti. E sembra meno complicato il percorso per assicurare un futuro migliore a chi frequenta questa struttura per motivi di studio, di lavoro o anche per svago visto che l'auditorium ospita spesso concerti aperti a tutta la città (a ingresso gratuito) ma non è sufficiente ad accogliere tutto il pubblico. L'intenzione è di accedere a un bando interministeriale e ottenere i fondi (da uno a 10 milioni) messi a disposizione dal Governo per intervenire sul Conservatorio e sulla vicina ex scuola media. C'è tempo fino al 9 febbraio per presentare un progetto (il Comune sarà stazione appaltante con il supporto dell'università), come spiegano il sindaco Marco Alessandrini e il suo vice Antonio Blasioli , da anni impegnato su questo fronte. Fino a quel giorno va «terminato e approvato il progetto da sottoporre a Vas e poi alla ratifica del consiglio comunale». «È uno sguardo e una sfida al futuro», dice Blasioli la cui firma sulla delibera di giunta che ha portato all'intesa di ieri è affiancata da quella di un altro assessore, Paola Marchegiani , interessata da sempre alle vicende del Conservatorio. «Facciamo in modo di essere pronti per il 9 febbraio e anche di essere finanziati», aggiunge il vice sindaco con ottimismo. La finalità che si vuole raggiungere è duplice. Il Conservatorio migliorerebbe i suoi spazi e avrebbe un auditorium più ampio, fa notare Alessandrini sottolineando che «i numeri crescono e c'è bisogno di locali più idonei». Nello stesso tempo si riqualificherebbe l'ex scuola media «che conosciamo come luogo di degrado», calamita di «marginalità sociale. E poi c'è anche l'idea suggestiva di immaginare un corridoio di accesso verso la strada parco». Sono convintissimi di questa operazione i rappresentanti del Conservatorio e cioè il presidente Enzo Fimiani , il direttore Alfonso Patriarca e il suo predecessore, Massimo Magri . Per Fimiani questa operazione è indicativa della «collaborazione sempre più necessaria che ci dovrebbe essere tra enti pubblici e che invece si realizza sempre meno». E basti pensare ai «problemi» che di recente il Conservatorio, diventato «una eccellenza», ha avuto con la Provincia visto che Palazzo dei marmi ha cercato di liberarsi di alcune competenze (e spese). Per questo il Conservatorio conta sull'aiuto del Comune, come sottolinea Patriarca. «Se dovesse andare in porto questo intervento ci troveremo a gestire una struttura molto grande e avremo bisogno di Palazzo di città anche per portare avanti la nostra istituzione», dice soddisfatto dell'ulteriore «tassello» aggiunto ieri sulla «strada» per ottenere locali adeguati. Da tempo c'è bisogno di «spazi per la didattica e dell'auditorium: ogni volta che organizziamo degli eventi si rischia la rissa, perché molti restano fuori» e la sala prevista nel progetto sarebbe il doppio di quella attuale, fa notare Magri. Le linee guida del progetto sono state curate dall'Università d'Annunzio, con il coordinamento di Cristina Forlani ed è stata pensata un'operazione «sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale». È stata immaginata una struttura «aperta alla città, spartana, che costi poco, con un auditorium che sia uno spazio flessibile» partendo dal presupposto che «la cultura è sviluppo» e che altrove «gli auditorium vengono usati anche per altro». Adesso, però, la palla passa al Comune. (f.bu.)

una struttura APERTA A TUTTI

Uno studio realizzato dall'università indica già le linee guida


Foto: La firma dell'accordo tra Comune e Conservatorio, ieri mattina, a Palazzo di città