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12/02/2020

Un presidio dei sindacati contro l’appalto delle mense

La Stampa - ALE. PIE.

"IL bando non tutela i lavoratori"
Presidio sindacale di protesta oggi davanti all'ingresso del Consiglio regionale in seduta per chiedere il ritiro del bando per l'affidamento del servizio di ristorazione ospedaliera rivolto ai degenti, agli utenti e ai dipendenti di San Martino, Asl 2, Asl 5, Asp Brignole per l'importo complessivo di oltre 150 milioni di euro. Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Regionali hanno chiesto un'audizione urgente alla conferenza dei capigruppo, alla presenza dell'assessore regionale Sonia Viale, «a fronte delle insufficienti e parziali modifiche apportate dal Responsabile Unico del Procedimento a seguito delle nostre proposte, in quanto di fatto non garantiscono le tutele occupazionali, né considerano tutto l'aspetto legato al subappalto che in bandi pubblici di questa portata dovrebbe essere elemento su cui agire un argine attraverso il sistema dei punteggi». Dichiarano le organizzazioni sindacali di aver scoperto della gara di appalto «per caso, fatta uscire a sorpresa sotto le feste natalizie e senza alcun coinvolgimento preventivo delle rappresentanze sindacali di categoria». «Abbiamo quindi chiesto un incontro urgente alla Regione e, a seguito del dialogo intercorso prima con l'assessore Viale e poi con Alisa, ci era stato fatto intendere che le nostre proposte di modifica sarebbero state accolte. Ciò non è avvenuto. Addirittura, a fronte di specifiche scritte da noi inviate tempestivamente, non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale e, anche in questo caso, abbiamo appreso di alcune modifiche, del tutto insufficienti, consultando il sito del Centro Regionale Acquisti» spiegano i rappresentanti sindacali. E si definiscono «sconcertati» dal fatto di essere stati ignorati, in quanto «sugli appalti pubblici è stato avviato da tempo ed è attualmente in atto anche un tavolo tra Regione e sindacati confederali regionali». Così chiedono «il ritiro immediato del bando a tutela dell'occupazione» annunciando appunto la manifestazione odierna perché «sugli appalti pubblici, pretendiamo dalle amministrazioni un concreto e fattivo impegno a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori più fragili». - © RIPRODUZIONE RISERVATA