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15/10/2019

Un pilone danneggiato dal sisma: dopo 3 anni il centro congressi va ko

Corriere Adriatico

Ascoli, dichiarata l'inagibilità. Scatta la procedura per la messa in sicurezza
IL SISMA
ASCOLI Il terremoto colpisce ancora, a distanza di oltre 3 anni. Le ferite più pesanti, quelle che hanno interessato finora oltre 1.800 edifici in città, non sembrano finire. E l'ennesimo caso significativo, un po' anche emblematico, dello scenario che ha provocato ripercussioni importanti anche per le aziende e l'economia locale, è quello del centro congressi della Camera di commercio, che costeggia via Cola d'Amatrice. Il 27 settembre, la struttura è stata dichiarata inagibile e quindi inutilizzabile per problemi riscontrati ad un pilone. Quindi si è aperta la procedura che dovrà portare alla messa in sicurezza definitiva dell'immobile che ora appare come una sorta di fotografia delle difficoltà che tutte le imprese del territorio, direttamente o indirettamente colpite, stanno cercando di superare.
Il bando
Di contro, se da una parte affiorano nuovi casi di inagibilità e problemi connessi, dall'altra ogni tanto spunta qualche bando creato ad hoc per cercare di prendere sottobraccio le aziende locali e accompagnarle fuori dal tunnel del post sisma. In tal senso, c'è un nuovo bando della Regione indirizzato alle imprese manifatturiere delle aree del terremoto che vogliano investire nella ricerca, nei laboratori, nell'innovazione dei materiali. Il tutto in raccordo con le Università e i centri di ricerca tecnologica. A disposizione ci sono, complessivamente, 8,4 milioni anche per raggiungere l'obiettivo di creare nuova occupazione qualificata. ]Il bando prevede la presentazione dei progetti e delle relative domande entro il 15 gennaio 2020. Un bando con cui la Regione intende sostenere grandi programmi di investimento in grado di coinvolgere ampi partenariati su temi di ricerca strategici per le traiettorie di sviluppo di medio-lungo periodo nelle aree colpite dagli eventi sismici. Gli ambiti di intervento terranno conto delle specificità del tessuto produttivo locale per garantire la diversificazione di processi di sviluppo che abbiano effetti duraturi e sostenibili sul territorio, anche incrementando il personale qualificato. Destinatari dei finanziamenti potranno essere i raggruppamenti di imprese in rete con università, cluster tecnologici, centri per il trasferimento tecnologico, altri soggetti pubblici e privati attivi nelle aree di ricerca sviluppate.
Gli obiettivi
Con il nuovo bando si intende agevolare l'incontro tra domanda e offerta di innovazione, favorendo i processi di aggregazione delle strutture di eccellenza marchigiane su determinati ambiti di ricerca considerati strategici e garantendo pure un progressivo aumento delle interrelazioni fra mondo accademico e dell'impresa. Si prevede, inoltre, lo sviluppo di infrastrutture leggere di ricerca quali laboratori anche collegati in reti, capaci di collaborare a distanza ed elaborare progetti pilota attraverso cui sperimentare soluzioni innovative e funzionali di processi, prodotti e servizi. Obiettivo è anche favorire l'assunzione di nuovo personale altamente qualificato.
Luca Marcolini
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