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19/01/2021

Un piano per piantare 250 mila alberi

La Repubblica - e.f.

La Regione
L'equivalente di 12-13 "nuove" Cascine in giro per la regione. Qualcosa come 250 mila nuovi alberi che potrebbero vedere la luce nei prossimi 3-4 anni. La Toscana spinge sulla svolta green e scommette sul Recovery Fund. Nel piano trasmesso al governo c'è una richiesta di circa 100 milioni di euro per nuove piantumazioni e se si calcola che per mettere a dimora un nuovo albero servono circa 400 euro la somma potrebe essere suffiiente a replicare più di 10 volte il parco delle Cascine.
● a pagina 3 L'equivalente di 12-13 "nuove" Cascine in giro per la regione. Qualcosa come 250 mila nuovi alberi che potrebbero vedere la luce nei prossimi 3-4 anni. La Toscana spinge sulla svolta green e scommette sul Recovery Fund. Nel piano trasmesso al governo c'è una richiesta di circa 100 milioni di euro per nuove piantumazioni e se si calcola che per mettere a dimora un nuovo albero servono circa 400 euro la somma potrebbe essere suffiiente a replicare più di 10 volte il parco delle Cascine, che conta circa 19 mila alberi. Se questo è per uno scenario futuribile, qualcosa di concreto c'è già. Con 5 milioni di euro di risorse regionali già stanziate, che presto saranno assegnate a una sessantina di Comuni che ne hanno fatto domanda, saranno piantati intorno a 12-13 mila alberi, E la Regione sta già cercando altri 10 milioni di euro per finanziare altre 20-25 mila piantumazioni rispondendo alla valanga di progetti verdi inviati dai sindaci.
Pluridecantata in campagna elettorale, la strategia green dell'amministrazione Giani compie ora i primi passi formali. L'ultima seduta della giunta regionale ha approvato la fase uno del documento chiamato "Strategia regionale di sviluppo sostenibile", elaborato dagli uffici dell'assessora all'ambiente Monia Monni.
Un piano in più fasi e su più settori, dal rischio idrogeologico all'inquinamento dell'aria al piano dei rifiuti. Alcune azioni vedranno la luce nel 2021. Primo, entro marzo due bandi da 1 milione di euro ciascuno, uno destinato all'area super inquinata della Piana Lucca-Pistoia, per cominciare ad incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie con più di 15 anni presenti sul territorio toscano. Mossa ritenuta importantissima dagli uffici visto che al momento si stima che metà degli impianti termici toscani siano vetusti e super inquinanti, circa 400 su 800 mila. I primi due bandi saranno uno per famiglie a basso reddito e uno concentrato sul territorio a più alto tasso di Pm10 della regione. Poi altri 4 milioni di euro sempre tramite bandi per il 2022 e il 2023, annuncia Monni. Ma non solo. Nelle prossime settimane, crisi permettendo, l'assessora ha in programma un incontro col governo per il rilancio della geotermia e dopo l'estate si punta all'approvazione ufficiale del piano Toscana carbon neutral, con l'obiettivo delle emissioni zero entro il 2050. Anche sui rifiuti 11 tavoli di lavoro sulle varie filiere sono già impostati con l'obiettivo di evitare nuovi inceneritori. Di più: non solo le prime azioni concrete sono adesso in campo ma anche un principio rivoluzionario sarà affermato in un altro dossier che presto sarà approvato dal governo toscano. Il succo sarà che ad ogni mossa potenzialmente inquinante che l'amministrazione metterà in campo (trasporti, infrastrutture, scuola) ne dovrà corrispondere una in in grado di riequilibrare.«Stiamo costruendo strumenti di misurazione della sostenibilità e dell'efficacia ambientale delle misure amministrative. Il programma regionale di sviluppo per la prima volta stabilirà che azioni ad impatto negativo andranno compensate» annuncia Monni. È come l'applicazione del principio di Newton alle azioni del governo regionale: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, e se il bilancio in termini ambientali è critico occorre riparare. Una svolta senza precedenti, almeno in teoria. Intanto, si parte con gli alberi. Il bando da 5 milioni sfornato l'estate scorsa e destinato ai Comuni si è chiuso nei giorni scorsi. «Su 63 Comuni che potevano partecipare abbiamo ricevuto adesioni da 52 Comuni per 54 progetti, con una richiesta di contributi che è stata superiore agli 11 milioni» annuncia Monni.
«Con questo bando da 5 milioni incentiviamo i Comuni, che si trovano nelle aree più critiche dal punto di vista della qualità dell'aria, a portare alberi in città e costruire piste ciclabili» spiega pure l'assessora.
Da Arezzo a Grosseto, da Prato a Castelfiorentino a Pisa e Firenze, che farà la parte del leone. - e.f.
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Foto: kL'assessora A sinistra, Monia Monni, responsabile nella giunta regionale per l'Ambiente: chiede fondi per piantare 250 mila nuovi alberi