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11/06/2020

Un patto territoriale per favorire la ripartenza in tutti i settori

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LETTERA APERTA È LA RICHIESTA FORMULATA AL PREFETTO DAL SEGRETARIO DELLA CGIL DI BRINDISI, MACCHIA
l Un patto territoriale che sia in grado di favorire la ripartenza in tutti i settori economici. È l'accorata richiesta avanzata dalla Cgil di Brindisi in una lettera aperta inviata al Prefetto, dott. Umberto Guidato : «Come saprà - scrive il segretario generale Antonio Macchia -, Cgil, Cisl e Uil, con "Libera", "Avviso pubblico", Arci e tante altre associazioni impegnate nella lotta contro le mafie, hanno sottoscritto il manifesto "GiustaItalia - Patto per la ripartenza" con 18 proposte che mirano ad uscire dalla cultura dell'emer genza e affermare quella delle regole, applicando bene le norme già esistenti per garantire ai cittadini l'esigibilità dei diritti fondamentali». «La drammaticità della pandemia - prosegue Macchia - ha sicuramente insegnato che è da un adeguato sistema sanitario e sistema di welfare che dipende il sistema economico e di sviluppo di un Paese, tant'è che di fronte all'emergenza sanitaria l'unica alternativa possibile è stata il lockdown e, mentre drammaticamente si raggiungevano migliaia di vittime a causa del covid-19, molti cittadini hanno perso il lavoro, specie se precario o addirittura irregolare, con un aumento vertiginoso delle famiglie in stato di povertà. Molti anziani sono stati abbandonati a se stessi senza più garanzie di cura e di assistenza. Bisogna quindi ripartire cambiando la visione programmatica: mettere al centro le persone e la tutela dei diritti». Le 18 proposte parlano, infatti, di interventi mirati a ridurre la povertà dilagante, a tutelare i più deboli, a garantire lavoro, casa, istruzione, la regolarizzazione dei migranti «e, prioritariamente - si legge ancora nella missiva - il rilancio e il rafforzamento di un sistema di welfare e un sistema sanitario pubblici, che facciano superare le debolezze e le criticità che l'emergenza ha così tragicamente evidenziato, facendo pagare il prezzo più alto a persone anziane e fragili. Bisogna, con urgenza, ridurre il gap esistente tra le Regioni in termini di servizi sanitari, sociali, assistenziali, lavorando per una rete integrata tra presidi ospedalieri e servizi territoriali. Serve riorganizzare la sanità con infrastrutture tecnologicamente avanzate e assumendo in modo stabile il personale necessario». Ed ancora: «Per far ripartire l'Italia - dice ancora Macchia sappiamo che stanno per essere messe a disposizione ingenti risorse economiche da parte dell'Unione Europea e del Governo, così come si possono utilizzare al meglio quelle ancora disponibili dei Pon 2014-2020, in particolare quelle dedicate all'asse legalità e inclusione sociale. Bisogna fare bene e bisogna fare presto, ma senza deregolamentare. Nel sistema degli appalti la parola semplificazione non deve "affascinare" e diventare l'alibi per aggirare le norme, ma bisogna applicare gli strumenti già previsti nel codice degli appalti, e abrogare la legge "Sblocca Cantieri". Ciò che realmente serve è garantire la sicurezza in ogni luogo di lavoro e rafforzare i sistemi di prevenzione e di controllo per impedire alla criminalità organizzata di alimentare i suoi guadagni, anche attraverso la corruzione, infiltrandosi nei diversi settori strategici per la ripresa. È necessario, inoltre, introdurre meccanismi che garantiscano il corretto utilizzo delle risorse assegnate e la tracciabilità dei flussi per aiuti alle imprese». Le 18 proposte sono già state presentate in un incontro specifico al Ministro per il Sus e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano e alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli , «i quali - precisa il segretario - hanno dimostrato attenzione e manifestato le stesse preoccupazioni rispetto ai rischi dell'ingerenza delle mafie. Anche a Brindisi è necessario evitare tali rischi, cercando di imporre il rispetto delle regole in ogni percorso che potrà essere avviato per sfruttare al meglio gli investimenti economici che saranno a disposizione della nostra provincia». Quindi, l'accorata richiesta: «A tal fine - conclude Macchia Le chiediamo di farsi promotore dell'istituzione di un tavolo territoriale che veda coinvolti gli enti locali, l'Asl, i rappresentanti della Pa, le parti sindacali e datoriali, del sistema bancario, i rappresentanti della rete dell'antimafia sociale, sottoscrittori del manifesto, al fine di esaminare nel concreto le proposte e arrivare alla definizione di un patto territoriale per la ripartenza».

Foto: CGIL Antonio Macchia