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03/08/2021

Un mosaico di volti e realtà Il quartiere Barca

QN - Il Resto del Carlino

di Maria Letizia Camparsi Il quartiere Barca, simbolicamente rappresentato dal 'Treno' di case e portici, questi ultimi diventati patrimonio Unesco, è abitato da diverse realtà, che si dedicano a giovani, adulti, anziani e raccontano un impegno per la cultura e l'aggregazione della zona. E proprio al 'Treno della Barca', alcune di queste associazioni ed enti potranno trovare uno spazio dove realizzare iniziative per il quartiere. Il Comune ha infatti sottoscritto un accordo con Acer, proprietario degli spazi, che consentirà di riqualificarli. I lavori sono già cominciati e tra circa sei mesi uscirà il bando per utilizzare a titolo gratuito per cinque anni uno dei 12 locali. «Ci aspettiamo che questo progetto ridia vigore al quartiere - spiega Alessandro Alberani, presidente di Acer -, che sia occasione di integrazione e sviluppo sociale. Soltanto facendo rivivere le periferie si possono riqualificare». Chi parteciperà sicuramente al bando è Radio Cap: «Ci siamo già accordati con altre associazioni per condividere la gestione di uno spazio - conferma Giacomo Tarsitano, referente dell'emettente -. Con la nostra web radio collaborano ormai una cinquantina di ragazzi, che hanno tra i 16 e i 23 anni. La nostra attività procede su un doppio binario: contenuti giornalistici e contenuti sociali. Lavoriamo davanti al microfono ma anche fuori dallo studio, ad esempio con il centro sociale Rosa Marchi, all'interno del quale si trova la nostra sede. Ma non solo, organizziamo diverse iniziative culturali, come serate musicali e presentazioni di libri anche sul territorio, espandendoci verso altri centri sociali, oltre a organizzare laboratori di skateboard e break dance. Un altro punto di riferimento nel quartiere è sicuramente il centro sportivo Pontelungo, nato nel 1976 grazie al lavoro volontario dei cittadini che hanno trasformato una discarica in questa importante realtà. «Nel tempo abbiamo ospitato anziani e offerto pranzi a chi risiedeva nelle case protette - racconta Rossana Brintazzoli, presidente della polisportiva -. Siamo un punto di riferimento non solo per chi vuole fare sport, ma anche per chi si sente solo e vuole passare del tempo in compagnia. A ottobre cominceremo a realizzare un progetto finanziato dal Comune che ci permette di creare una nuova struttura all'interno del centro: qui ospiteremo eventi culturali e momenti di socialità e musica per i ragazzi. Una nota però mi sento di farla: chiederei al futuro sindaco di prestare maggiore attenzione alla formulazione dei bandi, ci sono dei costi contrattuali poco accessibili: l'ultima volta per un bando di due anni abbiamo dovuto spendere 10mila euro». Nel quartiere c'è anche chi pensa alla terza età, come Villa Bernaroli: «Tutti gli anni, Covid a parte, portiamo qui 40 anziani soli che non vanno in vacanza - afferma Antonio Nuvoli, presidente del centro sociale che opera nella storica struttura -. Diamo loro la possibilità di fare diverse attività, come la ginnastica dolce, la lettura dei giornali, il disegno e abbiamo anche tenuto un corso per insegnare loro a usare lo smartphone. Per i giovani, però, non c'è molto nel quartiere: inviterei il futuro sindaco a investire nelle periferie e in qualche progetto rivolto a loro». Un tema caldo per i residenti, infine, sono i futuri cantieri del tram e del passante. La richiesta del presidente di Borgo Panigale-Reno, Vincenzo Naldi, è che «non si creino disagi alla cittadinanza e non si intralcino le attività commerciali, che potrebbero risentirne economicamente». © RIPRODUZIONE RISERVATA