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28/10/2020

Un milione di euro per 31 rifugiati

QN - Il Resto del Carlino

L'amministrazione di Grottammare (Area servizi alla persona: inclusione ed educazione, diretta dal dottor Igor Vita) ha predisposto tutti i documenti da inoltrare alla Stazione Unica Appaltante di Fermo per l'affidamento del servizio a favore dei titolari di protezione internazionale (Siproimi) del valore di 1.070.101,19 per la durata di 2 anni. Il servizio, che ancora viene svolto da un'associazione temporanea d'impresa composta da Cooss Marche e Nuova Ricerca Agenzia Res di Fermo, sarà affidato, tramite gara d'appalto, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. In buona sostanza saranno spesi 454.242,50 euro ogni anno per 31 posti disponibili. Fin qui i contenuti tecnici della gara. Va precisato che l'intera somma è a carico dello Stato, Ministero degli Interni, che viene poi gestita dal comune di Grottammare. Siamo andati a vedere come saranno spesi questi denari ed abbiamo scoperto che la quasi totalità viene spesa sul territorio. In un anno (454.242,50 euro) vengono spesi 185.184,38 euro per lo stipendio del personale, dei quali 140 per gli operatori sociali, 7.900 per gli psicologi, 29.254,38 per altre figure professionali. Poi 8.030 per consulenze (2.300 euro per mediatori culturali e interpreti, 3.230 per consulenti fiscali e del lavoro, 2.500 per altre figure professionali). Per le spese di gestione diretta sono previsti 48.512 euro così suddivisi: 450 euro per utenze telefoniche, 1.350 spese di carburante automezzi, 11.200 spese fideiussioni, 4.800 per il revisore contabile indipendente, 22.712 sono i costi dell'Iva, 3.700 i costi per l'espletamento della gara d'appalto, 2.300 per spese di arredi ed elettrodomestici, 2.000 euro per acquisto strumentazione tecnica come hardware e software. Un'altra voce importante è quella degli immobili e delle utenze, pari a 75 mila euro: 45 mila se ne vanno in affitti dei locali e spese condominiali, 25.000 in utenze, 3.500 per le piccole riparazioni, 1500 per le pulizie e relativi materiali. Ci sono poi le spese a carico dei beneficiari per 140.250 euro dei quali: 52.500 per vitto, abbigliamento, assistenza infanzia, 1.900 per effetti letterecci (lenzuola ecc), 8.400 spese per medicinali non riconosciuti dal Servizio Sanitario, 9.000 per le spese di trasporto urbano, 4.100 per la scolarizzazione, 4.000 per i corsi di formazione, 20.000 per le Borse lavoro e tirocini formativi, 5.000 mila per le spese di integrazione, 4.550 per tessere telefoniche, assicurazione infortuni e fototessere, 6.500 per agevolare la sistemazione alloggiativa e 6.300 per contributi straordinari per l'uscita, 3.796 per eventi e 300 euro spese per incontri nazionali e viaggi del personale. Infine ci sono 18.000 euro, pari al 3,96 % dell'intera somma di un anno, che vanno ripartiti fra tutti gli ospiti per le esigenze personali. Marcello Iezzi