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22/10/2020

Un milione di bonus Tari per i 1.800 artigiani fermati dal lockdown

Corriere della Sera - Pietro Gorlani

Le istituzioni
La giunta Del Bono concretizza la promessa fatta Tesoretto da 4,5 milioni per le categorie più colpite Il bando scade il 16 novembre: pagamenti immediati
La giunta Del Bono concretizza la promessa fatta nell'ultimo consiglio comunale: da ieri e fino al 16 novembre anche i 1800 artigiani (dei 4300 presenti in città) che hanno chiuso bottega durante i settanta giorni del lockdown hanno diritto a chiedere un bonus per il pagamento della tassa rifiuti. Potranno avere un rimborso fino a mille euro, anche se non per tutti la Tari arriva a quella cifra. Dovrebbe quindi bastare per tutti il milione di euro messo a disposizione della Loggia. Il Comune è anche intenzionato ad inserire tra i beneficiari anche le agenzie di pubblicità.

I contributi verranno versati solo a coloro che sono in regola con i pagamenti della tassa. Da qui la sollecitazione del sindaco Del Bono a mettersi eventualmente in regola con morosità pregresse, ion modo da cancellare i contenziosi. La domanda si trova sul sito internet del comune ed è di semplice compilazione: «A tutti coloro che ne hanno diritto effettueremo i bonifici entro una settimana dalla domanda» spiega l'assessore al Bilancio, Fabio Capra che ricorda come sia ancora aperto (fino al 26 ottobre) l'altro bando per la Tari, rivolto ai commercianti di generi non alimentari, poi esteso agli alberghi, bed&breakfast e agenzie di viaggi chiusi durante il lockdown. Anche in questo caso c'è a disposizione un milione di euro del fondo privato Sostieni Brescia, per un tetto massimo di mille euro a domanda. La Loggia ad agosto si aspettava dalle mille alle 1500 domande, mentre a ieri ne sono arrivate molte meno, 350. M a l'assessore Capra promette che «verrà tenuto aperto il bando fino all'esaurimento delle risorse che potranno anche essere aumentate». La Loggia infatti grazie agli aiuti governativi di 33 milioni è riuscita a ritagliare un tesoretto da 4,5 milioni da riversare sulle categorie più colpite. Un milione e mezzo dovrebbe andare a coprire le pesanti perdite delle case di riposo e degli impianti sportivi comunali, ma ci sono altri tre milioni per commercianti, artigiani, alberghi. A bar e negozi di via Milano (bloccata dai lavori in corso) andrà un contributo una tantum di 2mila euro. «Pensiamo di prevedere anche aiuti per il pagamento degli affitti per i commercianti più in difficoltà» spiega il sindaco che ricorda come Brescia sia stato uno dei più generosi in Italia nei confronti del mondo economico e produttivo.

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Le regole I contributi saranno versati a chi non ha morosità pregresse


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Del Bono
Allo studio aiuti per il pagamento degli affitti dei negozi. Brescia è tra i Comuni che ha dato più fondi per il Covid