MENU
Chiudi
19/09/2018

Un milione dalla Regione per una ‘Rocca balsamica’

QN - Il Resto del Carlino

- SPILAMBERTO - ANCHE Spilamberto ci prova: il bando regionale per la rigenerazione urbana mette sul piatto oltre 36 milioni di euro, e il Comune del Balsamico cerca ora di approfittarne per farsi cofinanziare diversi interventi focalizzati su Rocca Rangoni. Un po' la stessa operazione tentata da Vignola, che lunedì in extremis, così come ha fatto Spilamberto, ha inviato il suo progetto a Bologna (per la riqualificazione della stazione dei treni) nell'ultimo giorno utile per partecipare alla gara. Scorrendo la documentazione preparata dall'amministrazione spilambertese, emerge subito l'intenzione di puntare ogni fiches a disposizione sull'oro nero locale e sulla Rocca come futuro 'quartier generale' in cui concentrare la regia di ogni evento riguardante il Balsamico. La richiesta alla Regione è per un milione di euro, ai quali il Comune ne aggiungerebbe altri 459mila: le cifre rientrano nei criteri fissati dal bando. Uno dei primi interventi descritti nel progetto è il pieno recupero dell'ex falegnameria, collocata sul fianco sinistro della Rocca. L'idea è quella di farne un ristorante o simili (nella foto un rendering), possibilmente dotato di una vetrata che lasci una bella visuale ai clienti. Un'attività che poi andrebbe a fare il paio con il caffè concerto previsto sotto il Torrione - l'obiettivo comune è la rivitalizzazione serale del centro storico - all'altro capo di corso Umberto, che però non fa parte di questa operazione. Ma buona parte dei contributi richiesti servirebbe per l'allestimento del Museo del Balsamico all'interno della Rocca (di questo trasloco si parla da anni), che verrebbe affiancato dagli uffici della Consorteria e dalle sale destinate alla futura Accademia del Balsamico, una scuola internazionale specializzata nelle formazione di 'sommelier' dell'Aceto modenese. Altre risorse, sempre in caso di vittoria del bando, verrebbero invece impiegate nell'eliminazione di barriere architettoniche nell'edificio medievale, con strumentazioni a favore anche dei non udenti e degli ipovedenti. Lo scopo, recita il progetto, è rendere accessibili quasi tutti gli ambienti per chi ha certe difficoltà, ed è prevista l'installazione di almeno un ascensore. A quel punto la Rocca diventerebbe una sorta di 'hub del Balsamico' ed ogni iniziativa targata Aceto le ruoterebbe attorno. Da qui la proposta di attrezzare gli interni con strumenti multimediali che rendano più accattivanti e interattive le visite al maniero e al museo, che nell'ultimo triennio ha accusato un calo delle presenze. Quindi si parla di 'touch-wall', di piattaforme di condivisione e di una 'scenografia' votata all'hi-tech con proiezioni ed effetti sonori che possano enfatizzare il modello di esperienza sensoriale al quale si vuole arrivare. E per il museo il Comune potrebbe anche giocarsi la carta di Massimo Bottura come 'testimonial'. Valerio Gagliardelli

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore