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28/08/2020

«Un miliardo per rifare il porto»

QN - Il Resto del Carlino

di Lorenzo Tazzari RAVENNA Un cantiere da 800 milioni di euro, tra fondi pubblici e privati, un porto al servizio dell'industria emiliano romagnola e dell'area padana proiettato verso il centro est Europa, più occupazione. Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna, ha in cassaforte 235 milioni per cambiare il volto del porto. Il più grande investimento pubblico nazionale in uno scalo marittimo? «Se includiamo i quasi 80 milioni che Ferrovie ha assegnato allo sviluppo del polo ferroviario portuale, e i 100 di risorse proprie che l'autorità portuale metterà a disposizione del completamento del progetto di Hub portuale nei prossimi quattro anni, parliamo di circa 500 milioni di investimenti pubblici ai quali se ne aggiungono più di 300 di investimenti privati attesi nei prossimi anni. Sarà il più grande investimento in Italia per lo sviluppo di un sistema portuale intermodale». Quando inizieranno i lavori e cosa interesseranno in prima battuta? «Stiamo completando le verifiche amministrative previste dal codice appalti sul general contractor che si è aggiudicato i lavori. Nei prossimi giorni arriveremo alla stipula del contratto. Il general contractor immagino avrà già avviato la progettazione esecutiva che richiederà tre-quattro mesi, quindi dovremmo essere in linea con il programma di avvio dei lavori a fine anno. Ovviamente il dragaggio della canaletta di ingresso al porto è prioritario». Con i fondali a 12,50 metri quali nuove navi e quali traffici arriveranno? «Avere i fondali a 12,50 metri consentirà l'ingresso di navi portacontainer fino a 4.500 teus. Significa aumentare significativamente la capacità di carico rispetto alle navi sino a 2.700 teus che possono entrare oggi, con diminuzione dei costi di trasporto e maggiore competitività del porto». Dove finiscono i 4,5 milioni di tonnellate di materiale scavato? «Saranno in parte rigettati a mare, se le analisi in corso ne confermeranno la possibilità, e il resto sarà utilizzato come materiale da costruzione per le nuove aree logistiche. Una parte andrà per il parziale riempimento di cave, come previsto dalla delibera del Cipe e dalla conferenza dei servizi». Il 'nuovo' porto quali ricadute avrà su Ravenna e sull'intera regione? «Ci saranno ricadute positive. Nel breve periodo, il miliardo di investimenti, tra pubblici e privati, avrà effetti positivi sulle aziende locali che lavoreranno alla realizzazione del progetto hub portuale e, quindi, sul piano occupazionale. Una volta terminati i lavori, avremo a Ravenna una piattaforma nave-treno-camion unica nello scenario dei sistemi portuali. Lo sviluppo economico porterà occupazione e redditi e renderà competitivo un ampio territorio industriale». © RIPRODUZIONE RISERVATA