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28/07/2020

Un maxi appalto che finirà all’estero

La Verita' - PATRIZIA FLODER REITTER

I produttori di arredamento contestano il capitolato di gara voluto da Mr Invitalia: nessuna azienda italiana ha i requisiti. Servirebbero 3.000 tir solo per le consegne
m La farsa del bando europeo per l'acquisto di 3 milioni di banchi, si arricchisce ogni giorno di più di dettagl:grotteschi. Non possiamo definirli comici perché la procedura scandalosa, che rischia di far allungare i tempi di riapertura delle scuole, vede danneggiate famiglie e imprese italiane. Già abbiamo scritto -he quel numero minim» di fornitura per fabbricante, 200.000 banchi, è superiore all'intera capacità produttivi nazionale: servirebbero onque anni di produzione permettere insieme 3,7 milioni Ji pezzi comprensivi delle 700000 sedute per banchi della tipologia standard, quando il tempo a disposizione è di appena 23 giorni. Il commissario straordinario Domenico Arcuri non conosce la realtà produttiva del comparto, lo si intuisce anche leggendo nel bando che tra i requisiti per poter accedere alla procedura aperta semplificata di massima urgenza, un'azienda deve dimostrare di aver effettuato forniture di banchi negli ultimi tre anni «per almeno il doppio dei quantitativi offerti». Quindi dimostrare di aver fabbricato minimo 400.000 banchi, «ma nessuna impresa soddisfa questo criterio» perché tutta la produzione italiana è «al massimo di 20-30.000 banchi al mese», ha spiegato al Foglio Emidio Salvatorelli, presidente di Vastarredo, la più grande azienda italiana di arredo scolastico, convinto che «questa gara andrà deserta, perché chi l'ha fatta è un incompetente totale». Salvatorelli, come ogni altro imprenditore, non può credere che si sia approntato «un appalto da 10 milioni di euro per tre settimane», quando «io non li fatturo in un anno 10 milioni». Sono assurdi i tempi, appena 23 giorni, ovvero dal 7 agosto in cui è prevista la firma del contratto al 31 dello stesso mese, data indicata per la consegna. È vero che dopo il lockdown molti continueranno a lavorare senza fare ferie, ma come ricorda il presidente di Vastarredo, 200.000 banchi «sono 200 autotreni di materiale che devo ordinare, 40 autotreni solo di pannelli, 150.000 chilogrammi di ferro. Se anche li volessi fare, ma chi me lo consegna tutto questo materiale in una settimana ad agosto?». Senza contare l'impossibilità di immagazzinare quantitativi così ingenti di pezzi, e l'obbligo di consegnare i banchi ad ogni singola scuola perché il bando parla chiaro, bisogna «assicurare imballaggio, trasporto, consegna e montaggio dei prodotti offerti [...] entro la data del 31 agosto 2020 (lunedì)». Per Salvatorelli «questa poi è proprio una cosa assurda. Veramente non si rendono conto, pensano che sia come spostare caramelle. Un autotreno porta 500 banchi, per consegnare 1,5 milioni di banchi servono 3.000 tir. Nel mese di agosto come vanno in giro per tutta l'Italia 3.000 tir? ». Lucia Azzolina intanto continua a difendere i suoi banchi dinamici e finisce protagonista di una scenetta fantozziana a In Onda su La7, con i conduttori Luca Telese e David Parenzo che l'hanno fatta accomodare su un banchetto con le ruote. «Non è diffìcile sedersi e lavorare», si è ostinata a dire la ministra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: MODELLO II nuovo banco monoposto con rotelle


Foto: [Ansa]