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23/06/2020

Un duello rovente a colpi di risarcimenti milionari

QN - La Nazione

SIENA Il duello sull'affidamento del servizio di trasporto pubblico regionale prosegue. Mentre prosegue l'inchiesta penale sulla gara d'appalto, il governatore Rossi ha annunciato una richiesta di risarcimento danni da 34 milioni. E mentre le aziende locali replicano, c'è fermento anche tra i Comuni azionisti delle stesse partecipate: la richiesta danni avanzata dalla Regione, qualora dovesse andare in fondo, finirebbe col danneggiare indirettamente gli stessi enti locali. Un pasticcio, insomma, che si aggiunge ai cinque anni di duello legale nei tribunali amministrativi. One Scarl, il raggruppamento di aziende nato per effettuare servizi durante il cosiddetto contratto ponte (che garantisce il servizio in attesa dell'assegnazione definitiva dopo la gara d'appalto), lamenta il mancato pagamento di «oltre 110 milioni di euro, importo che, dal 2018 ad oggi, la Regione Toscana è in grave ritardo nell'erogare a favore delle aziende del trasporto pubblico toscane». Questo comporta, aggiungono, «difficoltà operative significative per le aziende, le quali sono impegnate quotidianamente sul territorio nel garantire il diritto alla mobilità nella complessa fase in atto e per tutelare la regolarità dei pagamenti a beneficio dei lavoratori e dei fornitori del settore». Si fanno sentire anche i sindacati, con un appello di Filt Cgil-Fit Cisl-UilT-Faisa Toscana a istituzioni e associazioni di categoria: «Chiarezza immediata su come dovrà essere gestito il servizio nei prossimi anni perché non possiamo perdere più tempo. Il settore è strategico, ridurre gli investimenti significherebbe abbandonare intere aree della regione». E sull'inchiesta della Procura di Firenze sulla gara regionale, i sindacati sperano che siano trovate risposte rapide: «Confidiamo nel lavoro della magistratura, auspicando che si arrivi al termine in tempi brevi».