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22/09/2018

Un doppio cratere per il terremoto

Corriere Adriatico

LA NOVITÀ
ANCONA Cambio di passo nella ricostruzione post terremoto: il nuovo decreto emergenza varato dal consiglio dei ministri il 13 settembre scorso dopo il disastro del crollo del ponte di Genova, va verso la priorità nella ricostruzione dei comuni più danneggiati. Resta la struttura del commissario alla ricostruzione sino al 31 dicembre 2020.
Le misure
Nella bozza, composta da trentadue pagine di misure eterogenee, al capo quarto, gli articoli dal 38 al 40, riguardano il sisma del centro Italia. Vi si legge chiaramente che «per fronteggiare tempestivamente l'avvio o il completamento della ricostruzione nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016», le misure già individuate nel decreto 189 da tempo in vigore, prosegue il testo, «sono applicate in via prioritaria ai comuni individuati sulla base di criteri di omogeneità delle caratteristiche desumibili dai parametri». Il pensiero va subito ai comuni più colpiti, Arquata del Tronto e le sue frazioni che al terremoto ha pagato un tributo di sangue, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Muccia, Pieve Torina, Camerino. Un doppio cratere.
Il testo
I criteri per individuarli sono chiaramente indicati nel testo del provvedimento: il rapporto tra numero di edifici inagibili rilevati nel comune, in rapporto al numero totale di edifici inagibili di tutti i centri del cratere; il tasso di non utilizzabilità degli edifici desumibile dalle schede Fast del comune; il numero di vittime; la presenza di fenomeni di pericolosità territoriale, quale il dissesto idrogeologico. È stata messa nero su bianco la richiesta rimbalzata dai sindaci dei centri più colpiti, sin dall'indomani delle scosse, di dare la priorità alla ricostruzione, prevedendo deroghe e procedure accelerate, per evitare la desertificazione e lo spopolamento della montagna. I comuni oggetto della priorità nella ricostruzione, saranno indicati in un ulteriore decreto del presidente del consiglio. Il provvedimento, la cui pubblicazione viene data per imminente sulla Gazzetta ufficiale, è stato approvato salvo intese, dal consiglio dei ministri, dunque sono possibili ulteriori modifiche, prima dell'entrata in vigore definitiva. Nel testo si sancisce la proroga dell'emergenza sino alla fine del 2020, ma sarà disciplinata da altre norme.
L'indignazione
«Con decreto del presidente del consiglio è nominato un commissario straordinario del Governo, per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma», si legge nella bozza, che estende i benefici previsti alle zone terremotate del centro Italia, anche a Genova e al territorio del terremoto di Ischia del 2017. La previsione di due commissari con poteri straordinari e possibilità di deroghe al codice degli appalti, di assunzioni straordinarie per la zona di Genova hanno avuto l'effetto di far indignare la popolazione marchigiana, da due anni in attesa di certezze sinora mai arrivate.
Monia Orazi
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