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29/06/2021

Un contributo milionario dalla Ue alla Produtech

Eco di Bergamo

Albano All'azienda più di un milione grazie a Horizon
I primi passi con bandi regionali

Attraverso fondi regionali, circa 6 anni fa, una piccola ma brillante azienda bergamasca, specializzata nella costruzione di macchine per la lavorazione della lamiera alimentate da coil (cioè bobine che consentono una produzione continua), ha accelerato la sua corsa sul mercato. La macchina che combina la punzonatura e il taglio laser è il fiore all'occhiello della Produtech: consente un notevole risparmio sia in termini di costi e tempi di produzione, sia in termini di spazio occupato all'interno dell'azienda.

Produtech ha sede ad Albano Sant'Alessandro: il finanziamento a tasso agevolato ha permesso di dare il via a una catena di eventi che hanno portato l'azienda ad aggiudicarsi anno dopo anno tra l'altro due bandi Invitalia, un bando nazionale per lo sviluppo e l'informatizzazione e ora un finanziamento a fondo perduto da più di un milione di euro grazie al bando Horizon dell'Unione Europea.

«L'idea vincente della Produtech - racconta il ceo Fabrizio Mologni - a partire dai primi anni Duemila, è stata quella di produrre macchine per la lavorazione di lamiera e componenti in metallo direttamente dai rotoli, evitando in questo modo tutti i passaggi intermedi, cioè da pezzi di lamiera tagliati singolarmente. Lavorare direttamente dal rotolo di lamiera riduce i tempi e i costi».

Il grande passo arriva nel 2018

Nel 2011 è arrivato il primo laser in fibra ottica per il taglio e, nel 2018-19, la macchina che esegue contemporaneamente la punzonatura e il taglio laser in fibra ottica. Per arrivare a questo risultato, per fare innovazione, bisognava impegnare risorse: nel 2015 l'azienda ha fatto ricorso ai finanziamenti regionali e questo ha permesso di iniziare la corsa.

«Dai finanziamenti agevolati a quelli, consistenti, a fondo perduto il passo è stato breve - spiega Mologni-. I bandi Invitalia hanno permesso di valorizzare i brevetti, ora quelli ingenti della Ue ci hanno permesso di commercializzare le nuove macchine».

È stato facile ottenere i finanziamenti pubblici? «No - risponde senza esitazione Fabrizio Mologni - è stato impegnativo ma è stato possibile. Partecipare ai bandi, per un'azienda piccola come la nostra è anche uno stimolo, aiuta a crescere e a sviluppare nuove idee. Per crescere serve attenzione al mercato, alle risorse esterne a cui attingere, serve tenacia, impegno e coraggio, occorre costruire un progetto e sviluppare un'idea».

Ma è anche importante - dice Mologni - «costruire rapporti con i professionisti specializzati in finanza agevolata, che sono una risorsa importante sia per sviluppare una pratica capace di aggiudicarsi un bando ma anche di tenere l'azienda costantemente informata sulle opportunità e i finanziamenti messi a disposizione dagli enti pubblici».