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07/03/2020

Un commissario per sbloccare le grandi opere

Corriere della Sera - Garrone

i costruttori a de micheli
Le categorie produttive chiedono interventi urgenti per salvare l'economia di Roma e del Lazio. A scendere in campo sono sia i costruttori dell'Acer che la Confcommercio. Le proposte: un commissario per le opere pubbliche e, per i commercianti, la possibilità dei saldi fuori stagione.

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Le categorie produttive chiedono interventi per salvare l'economia di Roma e del Lazio. Sia l'Acer, sia Confcommercio, scendono in campo con richieste e proposte. Un commissario per le opere pubbliche anche a Roma e nel Lazio, sul modello annunciato dal governo a livello nazionale, è quanto chiede l'associazione dei costruttori. «Il capo di gabinetto del ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli - spiega il presidente Nicolò Rebecchini - ci ha comunicato che stanno avviando questo processo di "semplificazione" per alcune opere nella nostra Regione». In ballo l'autostrada Roma-Latina, compreso il collegamento Cisterna-Valmontone, con 2,7 miliardi di investimenti di cui 468 milioni deliberati dal Cipe; e la Salaria a quattro corsie da Passo Corese a Rieti: 825 milioni di euro.


Ma per Rebecchini bisogna andare oltre: alla crisi da coronavirus «si deve reagire con un piano choc che faccia atterrare sul territorio risorse già stanziate da tempo». Occorre, cioè, «commissariare le opere infrastrutturali strategiche, comprimere i tempi della burocrazia e arrivare quanto prima all'indizione delle gare d'appalto». Le opere che, secondo i costruttori, potrebbero essere commissariate subito sono la Orte-Civitavecchia con 472 milioni già deliberati dal Cipe, la Roma-Viterbo con 337 milioni, la Roma-Lido con 144 milioni e le metropolitane, anche se sono le uniche opere per le quali i fondi non sono stati stanziati.«Occorre un'azione congiunta di governo, Regione e Comune per rendere disponibili i finanziamenti - spiega ancora Rebecchini - consentendo così di dare quanto prima risposte a un settore produttivo che, se adeguatamente sostenuto, potrebbe garantire una rapida ripresa dell'economia».


Il presidente dell'Acer si augura poi che la sindaca Virginia Raggi e la sua giunta pongano una forte attenzione alle procedure già attivate, accelerandole, con l'aumento «delle risorse umane negli uffici, consentendo così di velocizzare la messa a bando delle gare e la conclusione dei procedimenti autorizzativi in materia di edilizia, al fine di cantierizzare quanto prima le opere».


Richieste ci sono anche da parte dei commercianti. La Confcommercio del centro storico chiede al Campidoglio «l'apertura della Ztl» in modo da «evitare che la crisi del commercio, della ristorazione e del turismo, già grave, diventi irrecuperabile». Rinunciare alla zona a traffico limitato, secondo il presidente dell'associazione Davide Sermoneta, «è necessario e urgente per permettere almeno ai romani di raggiungere il centro e di poter così dare una boccata d'ossigeno al tessuto imprenditoriale cittadino». «Chiediamo inoltre alla Regione - aggiunge il direttore di Confcommercio Roma, Pietro Farina - di farsi promotrice in conferenza Stato-Regioni della richiesta di liberalizzare le vendite promozionali, vista l'eccezionalità dell'evento che ci ha colpiti, almeno per questa stagione».


Lilli Garrone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi è

Nicolò Rebecchini (nella foto) , è il presidente dell'Acer,
l'associazione dei costruttori romani, e chiede di «commissaria-re le opere infrastrutturali strategiche
del Lazio, di comprimere
i tempi della burocrazia
e di arrivare quanto prima alle gare d'appalto»