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24/07/2020

Un commissario per recuperare la scuola di Sarzana

La Repubblica - Chiara Tenca

Il caso
La soluzione individuata per risolvere il problema annoso legato all'inagibilità della secondaria di primo grado "Poggi-Carducci"
Una scuola come il Ponte Morandi. Succede a Sarzana, dove la sindaca Cristina Ponzanelli rompe gli indugi e, pur di risolvere l'annoso problema legato all'inagibilità della secondaria di primo grado "Poggi-Carducci", situata nel cuore della città, è pronta a seguire le orme di Marco Bucci e a ricoprire il ruolo di commissario. Con il supporto della Regione Liguria, i cui vertici sono entusiasti sostenitori del 'modello Genova'. "Non voglio che gli studenti aspettino ulteriormente per entrare nelle loro aule, ancora chiuse perché l'edificio continua a non esser conforme alle norme antisismiche dopo un intervento andato a vuoto della giunta che mi ha preceduta" spiega la Ponzanelli, che ha chiuso definitivamente lo stabile in seguito al sopralluogo effettuato proprio il giorno prima della caduta del ponte. E se le si fa notare che per risolvere un problema comune a tante latitudini del paese assumerà responsabilità non indifferenti e che l'urgenza di ricostruire non è la stessa, ribatte decisa. "Credo che dotare una città e un intero territorio di scuola finalmente sicura sia la priorità di ogni amministratore pubblico. Per noi, per i nostri ragazzi soprattutto, è una necessità impellente e importante: tutti i genitori sarzanesi lo vorrebbero".
Assumendo - antesignana fra i colleghi di tutta Italia - in questa nuova modalità le redini della messa a norma dell'istituto, taglierebbe fuori dall'iter una fase della durata di 6-8 mesi. "Il potere di commissario mi consente di accorciare i tempi amministrativi, saltando in particolare la conferenza dei servizi che coinvolge diversi enti e attori, senza, però saltare procedure di gara non derogabili. L'osservanza del codice degli appalti, ad esempio, resta. Ovviamente, in questa veste, mi assumerei maggiori responsabilità". E non è un caso che sia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, sia l'assessore alle infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone utilizzino il termine "coraggio" per definire questa scelta. Cruciale per sbloccare l'ultima tranche di finanziamenti necessaria per chiudere i lavori del primo lotto (gli interventi totali, tenendo conto del secondo, ammonteranno a 14 milioni di euro, ndr): un contributo regionale pari a 3 milioni e 370mila euro, che si aggiunge ai 4 milioni e 130mila euro del bando sull'annualità 2019 del piano regionale triennale per l'edilizia scolastica e al milione e 750mila euro che potrà essere richiesto a valere sul "conto termico". Circa 700 gli alunni interessati, attualmente redistribuiti fra vari istituti della città; oltre alla scuola vera e propria, la nuova Poggi-Carducci ospiterà anche il Coc e un polo di aggregazione culturale. Attualmente, la Ponzanelli non ha ancora assunto il ruolo commissario, ma è stata chiusa la gara europea per la progettazione esecutiva del primo lotto e definitiva per l'intera scuola; oggi saranno aperte le offerte economiche da parte della stazione appaltante, l'Agenzia Regionale Ligure Infrastrutture Recupero Energia. Ma entro il 31 dicembre, la sindaca potrà optare se procedere con la conferenza dei servizi o esercitare nella nuova modalità: una scelta già annunciata, necessaria per poter tagliare il nastro entro due anni.