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06/11/2018

Un bando per le bici elettriche Sosta vietata, Mobike blocca l’app

Eco di Bergamo

Attrarre i privati, offrendo incentivi pubblici, per portare in città le bici elettriche da condividere, in modalità «free floating» (si preleva la bici più vicina alla propria posizione tutto tramite app e smartphone).

Per intenderci, il servizio oggi offerto dalla società privata Mobike, ma con dei mezzi più evoluti, «bici più comode, con i cambi ed elettriche» spiega l'assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni. Che punta a bandire una gara rivolta ai privati prima della fine del mandato. «Penso che sia l'unica strada per un miglioramento delle biciclette, nel testo del bando insisteremo molto sulla qualità, più che sull'incremento della quantità dei mezzi - continua l'assessore -. Il bando sarà aperto a tutte le società del settore e non esclude la possibilità che più servizi possano coesistere. A Bergamo al momento c'è la BiGi, il bike sharing tradizionale di Atb, e quello free floating di Mobike, realtà prettamente privata con cui il Comune ha un'interlocuzione aperta e un'esperienza positiva». Sul tema della mobilità condivisa, aleggia anche l'ipotesi del monopattino elettrico.

«Abbiamo incontrato di recente un'azienda operativa in diverse capitali europee - spiega Zenoni -. Sul tema c'è grande fermento, ma come amministrazione staremo a guardare fino a quando la normativa nazionale non inquadrerà questo tipo di dispositivo che, a oggi, non può essere utilizzato né sulle piste ciclabili né su strada né sui marciapiedi, è di fatto un giocattolo ed è prevista una sanzione in caso di utilizzo su strada».

Intanto Mobike, l'unica società (per ora) operativa sul fronte del free floating a Bergamo annuncia il blocco dell'app per chi parcheggia in proprietà private, «il sistema di controllo è stato deciso anche in prospettiva del lancio delle bike e monopattini elettrici soggetti a numerose privatizzazioni», scrive Mobike in una nota. Già da qualche giorno la società ha imposto lo stop: «A seguito del problema diffuso di biciclette parcheggiate in luoghi privati, la società ha iniziato la procedura di blocco dell'app - annuncia Mobike -. Un sms ha avvisato gli utenti dell'impossibilità di continuare a utilizzare il servizio. Purtroppo le biciclette rinchiuse in proprietà private diventano inutilizzabili e generano disservizio. Per questo è stato attivato un sistema di controllo che permette di ridurre ulteriormente il fenomeno».

Per arginare il parcheggio delle bici fuori dal perimetro del servizio (attivo solo in città), da ottobre Mobike ha invece introdotto una «sanzione» da 7 euro, scalata dal credito caricato sull'app, a copertura del recupero del mezzo. Controlli specifici sono stati effettuati anche contro gli atti vandalici (alcune Mobike sono state lanciate nella Morla). «Il problema delle biciclette Mobike rinchiuse in proprietà private - scrive Mobike - è più rilevante del vandalismo che, grazie al servizio di sicurezza avviato ad aprile, si è notevolmente ridotto. In caso di furto o danneggiamento della bicicletta è prevista una sanzione pecuniaria fino a 8 mila euro e fino a tre anni di reclusione». • Diana Noris

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