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15/07/2021

Un bando guida le imprese verso i mercati esteri

Il Giornale di Vicenza

CAMERA DI COMMERCIO Aiuti per le spese in internazionalizzazione
Sarà possibile dal 20 luglio presentare le candidature al nuovo bando di contributi pubblicato dalla Camera di commercio di Vicenza a supporto, in questo caso, dell'internazionalizzazione delle imprese beriche. L'ente camerale ha stanziato 240 mila euro: «I contributi erogati saranno pari a 2 mila euro, a fronte di una spesa minima di 4 mila euro (con una premialità di ulteriori 200 euro per le imprese in possesso del rating di legalità)». Sarà possibile chiedere contributo per attività di pianificazione promozionali all'estero (anche per via digitale) e per «percorsi di rafforzamento della presenza commerciale» escludendo però le fiere, e poi per consulenze sia sulle normative e la contrattualistica relative ai paesi esteri sia di professionisti specializzati nello sviluppo dell'internazionalizzazione. Per partecipare al bando «saranno ammesse le spese sostenute e interamente pagate dal 1° gennaio 2021 al 31 gennaio 2022 per un'ampia categoria di attività, tutte strumentali all'ingresso o rafforzamento della presenza delle imprese nei mercati internazionali.Le domande vanno presentate entro il 21 settembre «esclusivamente per via telematica» ma «saranno accolte in base all'ordine temporale di invio, fino all'esaurimento dei fondi». Non sarà finanziato chi ha già ricevuto un contributo dal Bando Internazionalizzazione della Cciaa nel 2020 (informazioni: www.vi.camcom.it oppure contattando l'azienda speciale Made in Vicenza a info@madeinvicenza.it o al tel. 0444.994.758/56/59).L'obiettivo è far crescere ancora la presenza nei mercati esteri delle imprese vicentine, «considerando che secondo i dati di uno studio condotto da Unioncamere nazionale sarebbero circa 500 le imprese beriche che avrebbero il potenziale per intraprendere un percorso di internazionalizzazione ma non hanno ancora compiuto questo passo». Il Vicentino comunque «ha raggiunto il 2° posto in Italia per l'export manifatturiero con una quota del 4% del totale delle esportazioni complessive del Paese»: in valore assoluto, 16,8 miliardi di valore, nonostante la flessione del -9,4% nel 2020 rispetto al 2019. Tra gli sbocchi, il peso del mercato europeo è salito dal 66,1% al 68,2%, mentre il mercato asiatico è al 14,2% «seguito dal continente americano (13%), entrambi in leggera flessione lo scorso anno». La Germania è il 1° mercato di sbocco (vale l'11%), seguita da Francia, Usa, Svizzera e, per ora, il Regno Unito..