scarica l'app
MENU
Chiudi
06/12/2019

Un avviso ai naviganti

Gazzetta del Sud - LucioD' Amico

D iario mes sinese
er ora possiamo dire chel' allertaè tra il gialloel' arancione. Ma ci vuole poco perché diventi rossa. E, dunque, messaggio ai naviganti (visto che si tratta del nuovo porto): massima attenzionee vigilanza, guaia sottovalutare, di incompiuteè piena la storia di Messinae della Sicilia. Questa, al momento,èl' opera pubblica più importante appaltata negli ultimi decenni in riva allo Stretto. Oltre settanta milioni di euro per costruire il grande porto commerciale, con annessa piattaforma logistica, che dovrà servirea togliere una volta per tutte il traffico dei Tir dalle vie del centro. Un' opera, dunque, attesa in tutti questi anni, durantei quali Messinaè rimasta ostaggio del passaggio dei mezzi pesantie le sue vie sono state anche lastricate di sangue. Abbiamo pianto vite stroncate dalle grandi ruote di quei" bisonti della strada". Nel report illustrato ieri, nel corso di una conferenza stampa, sono emersi tre intoppi, definiti «non prevedibili». Ma su questo ci sarebbe da discutere. La presenza del materiale di risulta, dei massi e di un' enorme quantità di sabbia cementificata non si sarebbe potuta verificare in sede preliminare, prima cioè dell' apertura del cantiere? Forse no, diamo per scontata la buona fede del responsabile del procedimentoe dell' impresa. Non possiamo, però, non cominciarea farci delle domandeea chiedere risposte. Non possiamo non confessare timorie preoccupazioni, inquietudini sul futuro, sperando ovviamente che nei prossimi mesi le ombre vengano tutte fugate. Permetteteci di essere come San Tommaso: se non vediamo, non crediamo. Troppe delusioni, nel passato, troppi impegni assuntie poi non portatia termine, troppi appalti cominciati con una serie di ritardi dovutia fattori considerati «non previstie non prevedibili»e poi finiti con lunghissimi contenziosie anni di paralisi totale dei cantieri. Il sindaco De Luca ha avuto il grande merito di aver sbloccatol' impasse, intervenendo personalmente per dare il via ai colpi di ruspa sull' ultima casa rimasta in piedi, quella che per mesi aveva fermatol' iterd'appalt o. Ora, però, siamo in presenza di un ritardo di nove mesi su un anno di lavorie questo ha già comportato un notevole slittamento della tabella di marciae forse anche un aumento dei costi dell' opera. Ancora una volta si conferma che sul fronte delle opere pubbliche non bisogna abbassare la guardia. Mai.