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11/10/2018

Un appalto da 2 milioni di euro per la rinascita del castello

Gazzetta di Reggio - Ambra Prati

Si chiude domani il bando di gara indetto dal ministero delle Infrastrutture La parte preminente dei lavori riguarderà la messa in sicurezza della rupe Canossa
Ambra Prati / CANOSSASi chiuderà domani - e per quella data si saprà chi è vincitore dell'appalto - il bando di gara, indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per l'esecuzione dei lavori al castello di Canossa. Si tratta del primo e più corposo stralcio: 2 milioni, la fetta principale dei 3 milioni di euro messi a disposizione dal Mibact, dopo decenni di immobilismo.IL BANDO DI GARAÈ l'effetto del bando "Cultura no profit", voluto dall'allora ministro Dario Franceschini per assegnare ai privati 13 perle del patrimonio artistico. Il bando - un mezzo flop per carenza di interessati - si era chiuso nel 2017 con soli cinque monumenti statali assegnati in concessione ad enti non lucrativi. Tra questi, il castello di Canossa e il Museo nazionale Naborre Campanini erano stati aggiudicati all'associazione Matilde di Canossa, che aveva sconfitto a sorpresa l'altro concorrente, Italia Nostra, subentrando nella gestione del castello nel novembre scorso. In questi giorni è stato pubblicato sul sito del Ministero la gara a procedura aperta per i "lavori per il consolidamento e messa in sicurezza della rupe del castello di Canossa e delle relative infrastrutture a servizio del castello". L'importo dell'appalto è pari a 2 milioni e 124mila euro: 1,8 milioni da eseguire in modo diretto, il resto, due tranche da 233mila e 88mila euro, scorporabili e subappaltatili. Non è previsto l'obbligo di presa visione dei luoghi, ma chi vorrà potrà eseguire un sopralluogo contattando Angela Chiapponi dell'associazione Matilde di Canossa (tel. 366/8969303): il termine ultimo per sopralluoghi, richieste documenti e accesso agli atti è lunedì 8 ottobre. Il bando integrale è visionabile all'indirizzo http://trasparenza.mit.gov.itI LAVORITramite del Provveditorato di Bologna, l'aspetto progettuale e la supervisione del cantiere spetteranno per intero al ministero. La parte preminente dei lavori riguarderà la messa in sicurezza della rupe (sulla parete nord già l'anno scorso erano stati eseguiti interventi urgenti, grazie a 250mila euro di fondi regionali, visto il pericolo di caduta massi) e la valorizzazione del bene. L'aspetto più oneroso, dal punto di vista economico, è quello della sicurezza: nei mesi scorsi gli esperti hanno eseguito sondaggi lungo il perimetro della rupe, ma per passare ai fatti sarà necessario l'utilizzo di elicotteri per trasportare il materiale. Per quanto riguarda le infrastrutture a servizio, su indicazione del Comune di Canossa, saranno realizzati ex novo un parcheggio e una strada. Entrambi sorgeranno sul lato nord: il posteggio sarà adatto anche agli autobus e il percorso, alternativo a quello storico (l'attuale accesso unico dal ristorante e dal posteggio chiusi), condurrà al castello dando dignità di strada a quello che ora è uno stretto stradello. TEMPISTICAAnche se la parte più complessa, quella progettuale, è fatta (il piano stilato da architetti e ingegneri è costituito da oltre 300 pagine), il processo di rinascita del castello è ancora lungo. Proclamato il vincitore dell'appalto, occorreranno i tempi tecnici per le verifiche di regolarità amministrativa. Si presume che i lavori possano avviarsi nella primavera del 2019: per l'esecuzione, occorreranno da un anno e mezzo a due anni. Il risultato non sarà visibile prima del 2020. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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