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24/03/2020

Un anno e mezzo per sbloccare i lavori al Parini

QN - Il Giorno

CANTÙ di Roberto Canali C'è voluto un anno e mezzo, che considerati i tempi della giustizia italiana non è neppure tanto, per sbloccare i lavori del palazzetto Parini assegnati a novembre del 2018 e congelati per il ricorso dell'azienda che era arrivata seconda nella procedura di aggiudicazione. Se in un primo ricorso di fronte al Tar la Costruzioni Perregrini Srl e la Falar Snc avevano ottenuto l'annullamento del bando di gara a rimettere le cose a posto ci ha pensato il Consiglio di Stato, con una sentenza pubblicata in questi giorni in cui si riconosce la piena legittimità della procedura iniziale e riassegnando l'appalto alla Athanor Consorzio Stabile di Bari che adesso potrà procedere con i lavori. Nessuna sorpresa per il Comune che aveva deciso di non partecipare al giudizio, a differenza della provincia che ha fatto da stazione appaltante e fin dall'inizio aveva rivendicato la regolarità della procedura di assegnazione seguita. Adesso che anche il Consiglio di Stato si è pronunciato si potrà finalmente procedere con i lavori che però non inizieranno prima della fine di giugno, data che era stata calcolata in base alla fine dei campionati in cui sono impegnati il Pool Volley Libertas, Gorla e Progetto Giovani Cantù. Non dovrebbe essere d'ostacolo neppure il probabile slittamento dei tornei per lo stop imposto dal coronavirus, ad oggi le federazioni Pallacanestro e Volley hanno imposto lo stop a tutte le competizioni, ma difficilmente si potrà andare oltre il termine del 1 luglio per recuperare le gare residue. A questo punto agli oltre 500 atleti canturini non rimarrà che trovare una nuova casa, impresa non facile dal momento che di tutti gli impianti presenti in provincia di Como l'unico adatto per ospitare le competizioni ufficiali, almeno del Pool Libertas che con la sua prima squadra milita nella serie A2, è il palazzetto di Casnate che però non potrà essere utilizzato dalle società canturine a tempo pieno. La priorità dell'utilizzo dell'impianto infatti va garantita alle società sportive di Como, in virtù di un accordo della durata di tre anni tra il Comune e il capoluogo. A fronte di un impegno di spesa di 140mila euro Como ha la prelazione del palazzetto, ma per non lasciare a piedi le società sportive della Città del Mobile si è impegnato a concedere l'impianto per una decina di ore la settimana. Toccherà a Libertas e Progetto Giovani Cantù decidere come suddividersi le ore di allenamento mentre non ci dovrebbero essere problemi per le partite casalinghe, da giocare sabato e domenica. Tutto nell'attesa di tornare al Parini rimesso a nuovo, non prima però dell'autunno 2021. © RIPRODUZIONE RISERVATA