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14/05/2021

Un altro mese per Blutec

MF - Antonio Giordano

TEMPO FINO A GIUGNO PER CERCARE INVESTITORI PER L' AREA DI TERMINI
Il nuovo bando dovrebbe uscire a giorni. Serve «la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzato all'individuazione puntuale dei progetti imprenditoriali» Il Consorzio Sud pronto a rilanciare l'offerta. Cig verso la proroga
Oramai è ufficiale. Ci sarà un nuovo bando per la reindustrializzazione dell'area industriale di Termini Imerese e dello stabilimento ex Fiat. Questo quanto emerso dalla riunione di ieri al Mise con governo e sindacati. Si apre, dunque, un nuovo spiraglio per i 900 lavoratori, tra diretti e indotto, ai quali a giugno scadrà la cassa integrazione con l'incubo della liquidazione di Blutec. Nel corso di un vertice in video-conferenza con il governo regionale e i sindacati, il Mise ha ufficializzato la pubblicazione di un nuovo avviso «esclusivo». Il bando potrebbe arrivare nel weekend e sarà pubblicato nei maggiori quotidiani nazionali e internazionali; la scadenza è prevista per il 15 giugno. Ad occuparsene sono i commissari straordinari di Blutec, che hanno ricevuto l'input dal ministro Giancarlo Giorgetti. Nella missiva ai commissari, il ministro evidenzia che l'avviso deve servire «per la raccolta di manifestazioni di interesse per il solo sito di Termini Imerese, finalizzato all'individuazione puntuale dei progetti imprenditoriali, in termine di sostenibilità industriale e finanziaria, di ricadute occupazionali e di soddisfacimento dei creditori pubblici, prevedendo altresì nel medesimo bando la possibilità di raccolta di manifestazioni d'interesse anche tramite concordato di terzo». La mossa rilancia le voci di un possibile interessamento da parte del colosso Amazon (che non conferma e non smentisce), che starebbe cercando un'area nella Sicilia occidentale dove realizzare il nuovo hub logistico; in campo ci sarebbe anche un altro gruppo impegnato nel settore dell'energia mentre il Consorzio Sud, che si era fatto avanti col primo bando, è pronto a presentare nuovamente l'offerta . La vice ministra Alessandra Todde ha assicurato inoltre che si sta valutando «la proroga della cassa integrazione per ulteriori 12 settimane, fino al prossimo 30 settembre» e che è «attualmente al vaglio del ministero del Lavoro». Per Todde «è emersa la chiara volontà di portare al tavolo la migliore soluzione possibile. I tempi sono stretti, lo sappiamo, ma stiamo lavorando per mettere a fattor comune tutte le energie per il rilancio del sito produttivo». Dal governo Musumeci arriva la rassicurazione sui fondi già stanziati nell'accordo di programma, scaduto tre anni fa. «Avevamo messo 90 milioni, confermiamo che le risorse ci sono e sono disponibili per Termini Imerese», dice l'assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano. Per il governatore Nello Musumeci, che ha preso in mano il dossier, «ci sono oggi tutte le condizioni per avviare un serio e credibile piano di reindustrializzazione: prorogare gli ammortizzatori sociali e l'amministrazione straordinaria diventa, intanto, il presupposto essenziale per avere il tempo di costruire il percorso, l'ultimo possibile». Non solo. La Regione è disponibile a concordare con Fim Fiom e Uilm un percorso per l'accompagnamento alla pensione di quei lavoratori Blutec e dell'indotto che hanno i requisiti, e sono almeno 300. Una svolta che potrebbe favorire gli investitori che così non si farebbero carico di tutti i lavoratori. Nel nuovo avviso inoltre, è l'auspicio della Regione, i commissari dovrebbero inserire anche i criteri per l'accesso ai fondi pubblici: in questo senso i sindacati attendono che il Mise confermi la propria quota-parte, che nel vecchio accordo di programma ammontava a 150 milioni di euro. Per la Fiom «è necessario escludere categoricamente dal tavolo una possibile liquidazione di Blutec», mentre per la Fim «rimane fondamentale costruire in tempi brevi una soluzione che con le opportune garanzie accompagni in sicurezza il progetto, finalizzato a una prospettiva occupazionale positiva per tutti i lavoratori». «Un confronto costruttivo, tutte le parti presenti al tavolo si sono impegnate per accelerazione il processo di reindustrializzazione dell'area chiarendo alcune questioni indispensabili per la prosecuzione della vertenza. Prima fra tutte la proroga dell'amministrazione straordinaria e di strumenti, quali la newco, per fare traghettare i lavoratori nelle nuove aziende», aggiunge Vincenzo Comella segretario Uilm Palermo. (*agio*). (riproduzione riservata)