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14/04/2020

Un altro inverno al buio

La Prealpina

Ricorso al Tar blocca il piano di potenziamento dell ' illuminazione
Il pericolo sembrava sventato. Invece non è così. La società parigina Citelum ha inoltrato ricorso al Tar per contestare l ' assegnazione del poderoso lavoro di ristrutturazione dell ' intero parco luci del Comune di Busto alla rivale A2A. Il risultato è che, dopo i primi sopralluoghi e la stesura di un cronoprogramma preliminare degli interventi da compiere per cambiare e sistemare oltre 9mila lampioni, ora tutto si ferma. In verità le operazioni sono bloccate da un mese per colpa del coronavirus, al punto che l ' annunciato avvio dei lavori fra marzo e aprile era già stato posticipato a luglio. Ma adesso, con il contenzioso giudiziario in essere, diventa davvero difficile pensare che strade e piazze della città potranno sottrarsi al buio anche nel prossimo inverno. In ballo c ' è un appalto sostanzioso, che vale 23 milioni di euro e sul quale l ' amministrazione lavora fin dal giorno del suo insediamento, consapevole che carenze e pericoli rappresentano un ' emergenza sempre più insopportabile. La rete, d ' altronde, è talmente vecchia e guasta che ormai è un ' impresa cambiare una lampada che si rompe, oppure tenere accese le cabine elettriche di intere via. Viceversa, con la trasformazione a led e il passaggio al privato, si sperava di svoltare completamente nel giro di 18 mesi. La doccia fredda è arrivata quando ormai il pericolo di un contenzioso (mai da escludere quando ci sono di mezzo gare pubbliche) pareva tramontato. Ma proprio il coronavirus, che già aveva obbligato a sospendere le operazioni preparatorie, ha offerto un margine ulteriori ai ricorsi. E da Parigi hanno deciso di avviare la causa. La vicenda iniziòla scorsa estate con l ' avvio del bando europeo. Si presentarono in due: la Citelum e l ' A2A come capofila di una società temporanea di imprese. Il progetto base della gara portava la firma di A2A così, sebbene l ' offerta francese fosse migliore, essa esercitò la prelazione, pareggiando il prezzo. Ma l ' azienda perdente non si è arresa e - mentre i concorrenti avviavano i sopralluoghi - analizzava le carte e ravvisava caratteristiche erronee che avrebbero escluso la controparte dalla partecipazione. Ora tutta la documentazione è in mano al Tar, che in pochi giorni dovrà decidere se accettare, in prima istanza, la richiesta di sospensiva dell ' assegnazione, di fatto congelando i lavori. Ma anche se così non fosse, non sarà facile per il Comune decidere di andare avanti in attesa della sentenza, col rischio di un verdetto negativo a cantieri aperti che sarebbe un disastro in termini operativi e di risarcimenti. «Per ora aspettiamo il pronunciamento e vediamo cosa succede - dice sconsolato il sindaco Emanuele Antonelli ma purtroppo si apre una fase complicata e davvero non so se per luglio potrà davvero avviarsi l ' intervento». Così il rischio di un nuovo inverno con la città al buio incombe minaccioso. Marco Linari © RIPRODUZIONE RISERVATA

9.000

l PUNTI LUCE Sono i lampioni che dovranno essere sostituiti o pesantemente ristrutturati nel corso dell ' operazio ne di restyling del sistema

23 milioni

l COSTO APPALTO È il costo complessivo dell ' appalto di trasformazione dei lampioni che, nella convenzione prevista, dovrebbe realizzarsi al massimo in 18 mesi