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07/07/2019

Umido a peso d’oro, il sindaco in Procura

Il Mattino

De Filippo mette le mani avanti: chiedo di eseguire i controlli Appalto virtuale, non c'è l'autorizzazione allo scarico dei rifiuti
MADDALONI
Giuseppe Miretto
Rischia di implodere il sistema di raccolta differenziata sul territorio. È esploso invece il costo di conferimento della frazione organica, schizzato a 320 euro a tonnellata (più del doppio pagato in appena 10 giorni) per lo sversamento presso una piattaforma di Acerra per il trasporto dell'umido anche fuori regione. Dopo una settimana di stop, di rifiuti accumulati in strada, di sanificazioni urgenti e di con rifiuti in strada, e tante polemiche. E non è certo che lunedì arrivi l'autorizzazione al conferimento.
IL CALENDARIO
Se tutto dovesse andare a buon fine, questo è il calendario di uscita dalla crisi: sarà svuotata l'isola ecologica dove sono ammassati gli sfalci di potatura; saranno rimossi i rifiuti ancora accumulati in strada e nei compattatori. Le polemiche durissime sul «costo stellare dell'umido conferito a peso d'oro» invece non si fanno attendere. Non manca solo la disponibilità degli impianti. A Maddaloni, grandi compattatori carichi di umido sono parcheggiati nei pressi del cimitero. Ieri mattina, non sono stati raccolti tutti i rifiuti presenti in strada per la mancanza di camion sufficienti per prelevare tutti i sacchetti depositati. Il fronte delle opposizioni (Città di Idee, Alternativa per Maddaloni) ma anche la Lega dentro la maggioranza invocano un intervento delle «autorità di vigilanza».
LE TRATTATIVE
E il sindaco Andrea De Filippo anticipa tutti: «Sottoporrò tutti i contratti sottoscritti, i documenti sulle trattative in corso, i rifiuti ricevuti dalle piattaforme di conferimento e i contratti stipulati all'attenzione della Prefettura. Domani, sarò dal Prefetto e metterò a nudo tutte le criticità emerse nel conferimento dell'umido». Carte in piazza: in un comune il sindaco De Filippo è pronto al confronto: «Siamo al di sopra di ogni sospetto e quindi si facessero tutti i controlli. Martedì, ci sarà la convocazione della conferenza dei capigruppo. Nel frattempo, oltre alle critiche, aspetto che qualcuno ci indichi soluzioni. Siamo aperti a una soluzione». Il comune di Maddaloni paga il rinnovo recente (datato primo giugno) del conferimento dell'umido e la successiva disdetta dell'appalto (redatto dalla stazione unica appaltante) da parte della Fir Ecologia. Il costo di 170 euro a tonnellata è stato considerato insostenibile. Il comune di Maddaloni vuole i danni. Chiederà un rifacimento e scaricherà il raddoppio dei costi sostenuti in danno alla Fir Ecologia.
I DANNI
La conta dei danni subiti con l'aggiunta di garanzie finanziarie non utilizzate, l'ente locale conta di ammortizzare i maggiori costi che sosterrà per il conferimento dell'umido. «Va benissimo il coinvolgimento delle istituzioni commenta Gaetano Correra (portavoce di Alternativa per Maddaloni)- in una crisi che è sistemica, che trascende i singoli comuni e che necessita di un intervento istituzionale importante. Ma la giusta mobilitazione del sindaco è tardiva e ancora una volta esclude l'ausilio delle forze che siedono in Consiglio Comunale. Si tratta di un problema territoriale non di un affare circoscritto all'angusto recinto della maggioranza». Intanto, l'«interruzione di pubblico servizio» ha messo in crisi anche i progetti di compostaggio domestico e di rilancio della differenziata. Conseguenze segnalate alla Regione Campania, Ato Rifiuti, Gisec e Anci.
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