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25/02/2021

Ultimatum sui rifiuti sindaci alla spicciolata da Lomellina Energia

La Provincia Pavese - Andrea Ballone

Oggi tocca a Mortara, nei giorni scorsi altri soci del Clir Il gestore dell'inceneritore potrebbe offrire una proroga Parona
PARONA Una proroga per i comuni del Clir per portare ancora i rifiuti all'inceneritore dopo il 1 marzo. Lomellina Energia, la società che gestisce il Clir, ha lanciato un ultimatum all'ex consorzio lomellino che deve alla società 1 milione e 400mila euro: se il debito non viene estinto, i rifiuti non potranno più entrare dei cancelli del termo. Anche per questo diversi sindaci, oggi tra gli altri quello di Mortara, vanno nella sede di A2a società, partecipata di Lomellina Energia, per chiedere ancora qualche mese di proroga. E la scorsa settimana i sindaci di altri comuni lomellini li hanno preceduti. La municipalizzata milanese, resasi disponibile a raccogliere i rifiuti per i comuni che lo volessero, potrebbe decidere di concedere un po' di respiro ai comuni lomellini.Potrebbe esserci l'intenzione di sedersi al tavolo e trovare una soluzione condivisa per non far precipitare la situazione, cioè lasciare i rifiuti sulle strade. Sarebbe la prima posizione condivisa da mesi a questa parte tra tutti i sindaci lomellini, che si sono recati a gruppi separati sia dal prefetto sia a parlare con Lomellina Energia. La proproga potrebbe essere di qualche mese, il tempo sufficiente agli amministratori lomellini per capire quale sarà il futuro della gestione dei rifiuti nella zona. Mosse da fare in fretta perché sabato devono riunirsi in assemblea per decidere il futuro del Clir. Tra le ipotesi arrivata sul campo quella di Antonello Galiani, membro del cda, che parla di ingresso dei privati nella compagine. In pratica l'idea è quella di realizzare un bando che permetta di dare delle quote (quelle che Vigevano, Robbio e Cilavegna hanno messo in vendita da tempo) a una società attraverso un bando. La stessa società dovrebbe provvedere, venendo pagata, a occuparsi della differenziata. Questo da un lato consentirebbe un minimo ingresso di capitali (64mila euro), ma anche un risparmio, dal momento che verrebbero tagliate spese come la manutenzione degli automezzi, che verrebbero forniti dal vincitore del bando. L'idea è stata depositata la scorsa settimana. Qualcuno invece sta ipotizzando che si possano dividere i servizi e appaltarsi singolarmente, affidando la pulizia strade a una società esterna con un bando, e la raccolta rifiuti a un'altra, trasformando il Clir in una struttura più simile a una centrale di committenza. --Andrea Ballone