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26/11/2019

Ultima chiamata per la gestione del macello

Il Gazzettino

CORDENONS
Nel corso della tradizionale Festa del ringraziamento, l'assessore Lucia Buna, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, ha ricordato a Villa d'Arco argomenti cari al mondo agricolo: prodotti a chilometro zero, valorizzazione del marchio di denominazione comunale De.Co. (per asparagi e trota) e il macello. Argomenti sì cari alla comunità, ma alquanto spinosi. De.Co. a parte, parlare in questo momento di prodotti a chilometro zero e di macello rischia di sollevare polveroni e, soprattutto, attacchi da parte di un'opposizione che in questi anni non è mai stata morbida sui due temi. Per quanto riguarda il macello, scadrà venerdì alle 12 il termine per presentare l'offerta per ottenere l'affidamento della concessione amministrativa, per i prossimi 20 anni, dell'immobile di via San Michele. Si riparte da 19mila e 944 euro di canone l'anno. È il terzo bando pubblicato dal Comune, dopo che i primi due sono andati deserti. Il Pd, attraverso il capogruppo Gianni Ghiani, ha mostrato forti perplessità. Non solo c'è il rischio che anche il terzo bando vada deserto, ma c'è anche la possibilità che il Comune si veda costretto a restituire il finanziamento regionale di 720mila euro per la ristrutturazione dell'immobile. Ghiani si è detto preoccupato per le sorti della struttura che, scaduta la convenzione con Gattel, rischia di rimanere senza un gestore. Un danno per il territorio comunale e per i tanti allevatori che usufruiscono della struttura. E il sindaco Andrea Delle Vedove preferisce non aggiungere altro. Nei giorni scorsi si era detto ottimista sul fatto che «qualcuno potesse essere interessato a gestire ancora quella struttura. Alienarla? È una possibilità concreta, se ci dovessero essere i presupposti. In questo sono d'accordo con il Movimento 5 stelle, anche se non condivido quando il consigliere Gianpaolo Biason sostiene che quell'operazione andava fatta sette anni fa. Un bene immobiliare, come nel caso specifico il macello, si vende quando ogni attività al suo interno è cessata e non sono in essere contratti di locazione. Non quando c'è un gestore che continua a svolgere attività».
Quanto ai prodotti a chilometro zero, il mercato agricolo traslocherà da Sclavons a piazza della Vittoria. Una volta che la modifica del regolamento sarà passata attraverso la giunta comunale, non ci saranno più rinvii. Una scelta che punta a dare nuovo impulso ad un'iniziativa che, dopo un avvio incoraggiante, non ha avuto quella continuità che ci si aspettava. «Nell'aprire il mercato a chilometri zero a Sclavons ricorda il sindaco avevamo pensato di offrire un servizio aggiuntivo agli anziani che non si possono muovere. Ma gli ambulanti non erano soddisfatti, pertanto il Comune ha pensato di spostarlo in piazza della Vittoria».
Alberto Comisso
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