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11/12/2019

uLago Salso, l ‘ ente Parco rifiuta la proposta di acquisto del Centro studi naturalistici

La Gazzetta Del Mezzogiorno

MANFREDONIA IL CSN HA IL 4% DELLE QUOTE E VORREBBE RILEVARE IL RESTANTE 96%. LIQUIDATA LA «SPA »
l MANFREDONIA. Sull ' oasi Lago Salso vicino Manfredonia monta la polemica tra i due soci azionari (da una parte il Parco nazionale del Gargano ente pubblico, con il 96% delle quote e dall ' altra il Centro studi naturalistici, privato, con il 4%) della SpA che gestisce l ' oasi posizionata a circa 9 chilometri a sud del centro sipontino in un sito paludoso di proprietà del Comune di Manfredonia. Il pomo della discordia è la decisione del consiglio direttivo dell ' ente parco che a novembre ha deliberato all ' unanimità lo scioglimento e relativa liquidazione della SpA: il consiglio di amministrazione era in carica dal 30 novembre 2017. Successivamente però i consiglieri Marco Lion, Francesco Riga e Massimo Monteleone hanno formalmente richiesto all ' ente parco (che ritiene la procedura alquanto anomala) la sospensione e la revoca in autotutela della deliberazione in seguito alla nuova proposta targata Csn. Da qui le polemiche. Ma perché sciogliere e liquidare la SpA? Perché la società attualmente non risponde ai requisiti della riforma sulle società a partecipazione pubblica. In più il bilancio al 31 dicembre 2019 segnerà un passivo. Nel tentativo di bloccare l ' iter già partito, il socio privato di minoranza, ovvero il Centro studi naturalistici, contrario ad una tale eventualità, ha formalizzato una proposta al socio pubblico di maggioranza di acquistare il 96 % del pacchetto azionario. A tal riguardo si sono mossi tramite pubblico appello affinché la proposta venga accolta sia Fulco Pratesi del Wwf Italia che Mauro Furlani, presidente nazionale della Federazione Pro Natura. Ma niente da fare: «proposta irricevibile» è stata la risposta tranchant dell ' en te parco del Gargano che ha aggiunto: «la proposta non può essere presa in considerazione per oggettivi vincoli legislativi e contrattuali. I primi previsti dalla normativa riguardante il codice degli appalti pubblici e il codice di trasparenza; i secondi, determinati dall ' ac cordo di programma siglato nel 2015 tra il Comune di Manfredonia e l ' ente parco, dal contratto di concessione tra il Comune di Manfredonia e la società Oasi lago Salso SPA e dal contratto di cessione gratuita condizionata, sottoscritto sempre nel 2015 tra il Comune di Manfredonia e l ' ente parco nazionale del Gargano». «Sulla scorta di tutto questo è doveroso spiegare» ha detto il presidente dell ' ente Pazienza «che il parco del Gargano, nonostante il 96% delle quote, non può esercitare alcuna forma di investimento e/o di intervento diretto proprio a causa della presenza, nella compagine societaria, della quota di minoranza privata (4%) del Csn». Infine le rassicurazioni sul futuro della palude: «l ' oasi Lago Salso non chiude, ma si avvia verso una fase di profondo cambiamento e di riorganizzazione, resa necessaria dopo una gestione, sia attuale che passata, caratterizzata da forti criticità che hanno compromesso la possibilità di assicurare un ' effettiva fruizione pubblica dell ' area basata su una concreta e corretta valorizzazione delle valenze naturalistico-ambientali in essa contenute. La sciatteria gestionale regna sovrana già all ' ingresso dell ' area dove l ' inesistenza di chiavi di accesso ai vari locali e la presenza di trattori sprovvisti di targhe ed attrezzi agricoli abbandonati alle intemperie, sono solamente l ' esempio più evidente». Francesco Trotta