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28/05/2021

Uggetti: il mio caso scuola per cambiare la giustizia

La Repubblica - Mauro Rancati

L'ex sindaco di Lodi assolto
● a pagina 5 Ha raccontato che lo hanno chiamato Sala («penso di capirti più degli altri, io ho fatto un mezzo miracolo con l'Expo e guarda dov'ero finito»), Giorgio Gori («persona splendida, mi ha detto: non so come hai fatto a resistere, nei miei momenti difficili mi sono ispirato anche a te»), Mattia Palazzi (Mantova) e Stefania Bonaldi (Crema). Ha citato anche la Appendino come vittima di processi facili. L'assoluzione dell'ex primo cittadino di Lodi Simone Uggetti (Pd) dell'altro ieri è la rivincita della categoria dei sindaci contro un sistema amministrativo-giudiziario che incombe quasi come una condanna preventiva sulla libertà degli amministratori locali.
«Non ho dormito, mi sono svegliato alle 5 per rispondere ai messaggi e ne ho ancora 200» ha spiegato ieri, il giorno dopo la sentenza che lo ha assolto in secondo grado «perché il fatto non sussiste» dall'accusa di aver voluto manipolare una gara d'appalto per la gestione delle piscine comunali.
«Nell'interrogatorio di garanzia - racconta - appena dopo l'arresto il giudice mi fa: c'è questo appalto da 100 mila euro con la turbativa. Io ero ancora sotto shock per quanto era accaduto e insicuro di quello che sapevo. Gli ho chiesto: ma dove ha verificato questa cifra? L'ho letto sul giornale, ha risposto. Ma l'appalto in questione in realtà era da 5 mila euro. Questo mi è successo». L'assoluzione? Non se l'aspettava. «Ero inquieto per il giudizio di una magistratura squassata dai casi Palamara, Amara, Davigo e Gamacchio. Poi ho trovato dei giudici liberi e indipendenti, e coraggiosi». Ma l'arresto subito cinque anni fa «è un'onta che mi porto dietro difficile da far scomparire. Sono stato consigliere, assessore, sindaco e il carcere mi ha tolto tutta la credibilità che avevo. Per questo va riformato l'utilizzo della custodia cautelare preventiva, ci deve essere una riflessione generale. Il mio minuscolo caso deve essere tra gli altri uno spunto perché cose così non possano più capitare». Una gogna che ha riguardato anche gli altri tre indagati, assolti a loro volta. «Uno di loro tre, Cristiano Marini, l'ho coinvolto io nella messa a punto del bando perché era già nel cda dell'Astem (la municipalizzata di Lodi, ndr) ed è un avvocato: gli ho chiesto dei consigli in modo da far risparmiare il Comune e non pagare un avvocato. È stato arrestato con la moglie al sesto mese di gravidanza con l'accusa di avermi aiutato ad architettare la turbativa, gli hanno sconvolto la vita».
Alla conferenza stampa arriva una cinquantina di persone, militanti, gli avvocati, la segretaria Pd Tagliaferri, l'ex sindaco Aurelio Ferrari, politici vari, a volte ci scappa un applauso. Alle sua spalle la piscina Ferrabini, vicino al ponte sull'Adda, per la cui gestione è finito in carcere: la giunta di centrodestra subentrata non è ancora riuscita a riaprirla. «In cinque anni sono solo stati capaci di distruggerla per metà. L'intervento della magistratura ha portato a un'alterazione della dinamica democratica, alle elezioni il mio arresto ha pesato sull'opinione pubblica». L'arringa dura 40 minuti («del resto sono stato zitto per cinque anni») e alla fine mette nel mirino l'assetto della pubblica amministrazione: «C'è gente come Sala a Milano che prende 5 mila euro per gestire una metropoli con tutti i rischi che si corrono - ha dichiarato ancora Uggetti - . I sindaci e gli assessori vanno pagati di più, allo stato attuale sono diventati dei volontari civici e pagano spesso per cose di cui non sono responsabili. Invece ci sono funzionari pubblici inefficienti e inamovibili, con lo stipendio garantito qualsiasi cosa facciano, sono cose che vanno cambiate».
Uggetti incassa la solidarietà di tanti leader, tra cui Renzi («ci massacrarono, chi allora guidava i Cinque Stelle dovrebbe oggi scusarsi o nascondersi. Ma non lo farà perché il giustizialismo è un virus che non conosce vaccino») e Pierluigi Bersani («di tutti quelli che si indignano oggi contro chi cinque anni fa accusò Uggetti non ricordo nessuno che si sia preso la responsabilità di difenderlo allora»). Un clima che anche Uggetti ha rievocato: «Per un nonnulla una persona normale può diventare un mostro. Si deve rompere questa spirale d'odio contrapposto che anima la politica e distrugge la vita delle persone. Io cercherò di fare la mia parte. Tornare in politica? Ho 47 anni, moglie e figlio, sono solo felice del fatto che ora posso decidere se farla o non farla. È una cosa che vedremo». A Lodi per il Comune si vota l'anno venturo.

Foto: kEx sindaco di Lodi Simone Uggetti ha parlato davanti alla piscina per il cui bando di gestione fu arrestato: l'impianto è ancora chiuso, il cantiere fermo