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13/04/2021

«Ufficio politiche sociali in crisi ma si assume nello staff del sindaco»

Il Tirreno

Dure critiche all'organizzazione di un settore molto delicato «Si fa un bando per le case, però non c'è nessuno a gestirlo» attacco di pd e anna per piombino all'assessore bezzini
PIOMBINO. Duro attacco dei gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino all'assessore Carla Bezzini, che ieri aveva parlato delle criticità dell'ufficio delle politiche sociali, spiegando però che il Comune è pronto a fare la sua parte per aiutare le persone in difficoltà. «Peccato che mentre dice questo - scrivono in una nota i due gruppi - l'ufficio politiche sociali del Comune sia in piena emergenza per mancanza di personale, che non si capisce come e quando verrà reintegrato. In due anni l'ufficio ha perso la funzionaria che da anni seguiva tutta la parte dei contributi economici, spostata alla segreteria del sindaco, sostituita con l'addetto al servizio informagiovani - che è stato chiuso - di grande professionalità, ma senza esperienza nel settore, da solo a gestire tutto. Tra l'altro anche lui tra non molto andrà in pensione. Nel frattempo, la funzionaria che da 20 anni si occupava dell'ufficio casa è andata in pensione, senza essere sostituita, e che andava in pensione si sapeva da tempo. Ora si parla di riaprire il bando per le case popolari senza nessuno a gestirlo». «Però in due anni - dice la nota - si sono bandite tre selezioni per la struttura di segreteria e comunicazione del sindaco, l'ultima, in corso, per l'assunzione di un responsabile della comunicazione, con quattro unità complessive addette alla struttura. E ad assegnare le case popolari non c'è rimasto nessuno. Per non rischiare il collasso - proseguono Pd e Anna per Piombino - in questi ultimi giorni si è spostato un addetto del centralino a supporto, insieme al collaboratore amministrativo che già c'era, ma è chiaro che si tratta di una soluzione tampone e insufficiente, proprio per la pressione alla quale il settore è sottoposto e anche per la professionalità e competenza che servono, che non si improvvisano da un giorno all'altro. Forse l'assessore - è la conclusione - dovrebbe puntare i piedi e pretendere il numero di personale e con il profilo adeguato per il settore, invece di accettare la logica del tappare buchi e della propaganda tipica di questa amministrazione». --© RIPRODUZIONE RISERVATA