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24/11/2019

Tutto da rifare all’ Accadem ia Annullata la nomina di Scialò

Gazzetta del Sud

Bufera dopo le elezioni del nuovo vertice dell' istituto di Belle Arti
Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Pietro Sacchetti Adesso si attendonoi provvedimenti per ricostituire il direttivo
Ribaltone alvertice dell' Accademia di Belle Arti. Il Tar ha annullato sia la nomina del vicedirettore dell' ente culturale di Francesco Scialò dal primo agosto 2018e sia la successiva nominaa direttore della stessa Accademia.È stato, infatti, accolto il ricorso presentato da Pietro Sacchetti. Molte le violazioni secondo Sacchetti: in particolare Scialò non avevai requisiti perché non avrebbe maturato pregresse esperienze di direzione acquisite anche in ambiti multidisciplinarie internazionali. La procedura di nomina del nuovo direttore dell' Accademia di Belle Arti apparirebbe, altresì, viziata in via derivata dalla illegittimità dell' atto di nomina della Commissione Elettorale da parte di un Consiglio Accademico dell' Istituto,a sua volta, illegittimamente eletto. Censurata anche la nominaa vice direttore dell' Accademia perchél' incarico di vice direttore (che ha consentito allo Scialò di maturare il requisito dell' esperienza di direzione richiesta dal bando) sarebbe stato conferito del tutto illegittimamente, dalla prof.ssa Maisano (nella qualità di direttore dell' Accademia) che, essendo la ex moglie dello stesso, avrebbe dovuto astenersi. Di diverso avvisol' Accademiae lo stesso Scialò che tral' altro ha sostenuto che la procedura nonè concorsuale ma un procedimento elettorale e, dunque, nonc'è alcuna valutazione comparativa dei curricula; il requisito delle pregresse esperienze di direzione acquisite anche in ambiti multidisciplinarie internazionali non può essere circoscritto all' incarico di vice direttore conferito allo Scialò dovendo, invece, farsi riferimento alle altre esperienze maturate dallo stesso. Secondoi giudici amministrativi: «L' incarico di vice direttore dell' Accademia, conferito al prof. Scialòè idoneoa dimostrare il requisito richiesto dal bando. È, piuttosto, in concreto che la stretta concatenazione dei predetti fatti assume rilevanza. La scansione temporale dei provvedimenti adottati dall' Accademia che occorre verificare sedal rapportoesistente tra la professoressa Maisanoe il professore Scialò derivasse in capo alla prima l' obbligo di astenersi dal conferire al secondol' incarico di vice direttore. Sebbene la natura dell' incarico, potrebbe essere tale da escludere, almeno in astratto, un obbligo di astensione, la prospettiva cambia allorché si osservi che il conferimento di quell' incarico ha consentito al prof. Scialò di maturare il requisito per poter presentare la propria candidatura alla elezione di direttore dell' Accademia. Né ad una diversa conclusione può giungersi allorché si rilevi che la Maisano ed il prof. Scialò sono separati da oltre 14 anni ove si osservi che nonè sopravvenuto lo scioglimentoo la cessazione degli effetti civili del matrimonioe dall' unione sono nati dei figlie che, pertanto, permangono certamente interessi comuni in capo ai due coniugi separati, quanto meno sotto il profilo economico.L' atto di conferimento al prof. Scialò dell' incarico di Vicedirettore si pone, conseguentemente, in contrasto con il principio di imparzialità». a.n.

Bufera già partita prima delle elezioni

l Tuttoè partitoa novembre scorso quando con bandol' ex direttore ha indetto le elezioni per il rinnovo del direttore dell' Accademia per il triennio 2019-2022. Dopo un primo rinvio si arrivaa fine gennaio scorso quando Scialò viene nominato direttore. l Secondo il Tar «il principio di imparzialità avrebbe dovuto improntare il procedimento di scelta del soggetto cui conferire il suddetto incarico, sussistendo un obbligo di astensione in capo alla professoressa Maisano che aveva certamente interesse (sia pure indiretto)a mettere lo Scialò nelle condizioni di presentare la propria candidatura alle elezioni di Direttore dell' Accademia». Insommaè tutto da rifare all' Accademia di Belle Arti».

Foto: Ribaltone La sede dell' Accademia di Belle Arti che deve farei conti conl' intoppo sulla procedura di nomina del direttore


Foto: Secondoi giudici l' ex dirigente doveva astenersi nel conferire l' incarico di vice direttore al marito, da cuiè separata