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26/09/2018

Tutte le ombre sull’appalto per il nuovo ospedale di Pisa

Libero - FEDERICO ROSSI

Il polo di Cisanello diventerà un'eccellenza della sanità nazionale
Un progetto da 450 milioni di euro, il ricorso al Tar della seconda classificata E le verifiche ulteriori sull'azienda vincitrice. Che è in amministrazione controllata
La gara per l'appalto dei lavori di costruzione del nuovo ospedale di Pisa sembra non essere ancora finita. Nonostante l'aggiudicazione e la firma del contratto con un raggruppamento di imprese capeggiate da Inso, la stazione appaltante da fine luglio ha iniziato un supplemento d'indagine che lascia presagire nuovi possibili scenari. Stiamo parlando di un mega progetto da 450 milioni di euro per il completamento del nuovo ospedale di Pisa a Cisanello. Un polo sanitario che accoglierà anche i reparti rimasti nel vecchio policlinico universitario cittadino del Santa Chiara. Ospedale che diverrà una punta d'eccellenza della sanità regionale, e non solo, potendo contare su quasi mille posti letto. Il progetto, nato nella notte dei tempi, a causa di varie vicissitudini burocratiche e di gestione è arrivato a gara solo lo scorso anno ed è stato aggiudicato dalla controllata del gruppo Condotte, Inso, in raggruppamento con altre imprese locali. Al secondo posto la Pessina Costruzioni di Milano, che ha fatto subito ricorso sull'aggiudicazione. IN ATTESA DEL TAR Ieri era atteso il pronunciamento dei giudici del Tar della Toscana che, però, ha rinviato la sentenza al prossimo 27 novembre. Al di là di quanto stabilirà il Tar, l'Aoup, l'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, stazione appaltante dell'opera, ha però deciso di fare alcuni approfondimenti perché sembra ci siano delle incongruenze nella documentazione. In particolare, vogliono verificare che i soggetti indicati dalle aziende come "Real estate" manager abbiano tutti i requisiti necessari e siano effettivamente all'altezza del compito che li attende. Questa figura, infatti, ha una grande rilevanza nel progetto, dato che dopo aver trasferito tutti i reparti al nuovo polo del Cisanello, agli spazi del Santa Chiara dovrà essere ridata nuova vita con un'operazione di riqualificazione urbana secondo il piano realizzato dallo studio di architettura di David Chipperfield che nel 2007 è risultato vincitore del concorso di idee. Nel caso in cui venissero accertate le dichiarazioni mendaci, per Inso scatterebbe una segnalazione anche all'Anac di Raffaele Cantone. E non sarebbe la prima volta. Infatti a scorrere le cronache degli anni passati, l'azienda controllata da Condotte era già incappata in questi genere di illeciti. Nel 2012 fu coinvolta nell'indagine della Guardia di Finanza sull'appalto per la realizzazione di un altro ospedale, questa volta in Puglia, il "Nuovo Fazzi" di Lecce. In quell'occasione Inso faceva parte di un Consorzio risultato poi vincitore per un bando da 117 milioni di euro. Il ruolo di Inso era quello di raccogliere i preventivi da presentare in sede di gara. Al tempo Inso fu accusata direttamente, con una testimonianza al pubblico ministero - come riportato dalle cronache della Gazzetta del Mezzogiorno - secondo cui il preventivo presentato dalla "Inso Spa" in sede di gara «era assolutamente falso poiché, a fronte di un prezzo totale indicato pari ad oltre 142mila euro, il preventivo da noi inviato alla Inso portava, quale totale generale, la somma di oltre 1milione e 700mila euro». Per Cisanello, per adesso si tratta solo di un'ulteriore verifica sulle carte presentate. Se da qui a valanga cambieranno le cose per uno dei più grandi appalti in circolazione nel comparto dell'edilizia italiana è ancora presto per dirlo. Resta poi sempre il nodo di come possa un'azienda riuscire a partecipare e vincere delle gare quando la sua capofila e controllante si trova in amministrazione controllata con i tre commissari (Giovanni Bruno, Matteo Uggetti, Alberto Dello Strologo) nominati dal Vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio che hanno lavorato anche ad agosto per capire come salvare la baracca e recuperare un po' di soldi per pagare i creditori, in particolare le banche. IN CRISI L'azienda - presieduta fino a qualche mese da Duccio Astaldi, poi finito agli arresti domiciliari per un'inchiesta di corruzione, abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti per i lavori di realizzazione di tre lotti dell'autostrada Siracusa-Gela - da lunedì prossimo manderà in cassa integrazione a zero ore i primi sessanta dipendenti della sede centrale di Roma, poi a rotazione nei mesi prossimi anche gli altri. Col concreto rischio che questi ultimi, soprattutto i tecnici, trovino lavoro presso altre aziende accentuando ancora di più la crisi di Condotte. Ma in Italia, grazie alla nostra legislazione, le aziende e le sue varie controllate non vengono penalizzate, anche se gestite male. A discapito di quelle invece ben governate che devono subire la concorrenza anche da parte di chi meriterebbe, forse, di rimanere a bordo campo, magari fermo per qualche giro.

::: LA SCHEDA

MEGA PROGETTO A Pisa Cisanello c'è grande fermento attorno al progetto del completamento del nuovo ospedale il cui cantiere dovrebbe durare quattro anni. Si tratta di un lavoro da 450 milioni di euro per creare un polo sanitario che accoglierà anche i reparti rimasti nel vecchio policlinico universitario di Santa Chiara. Il nosocomio di Pisa è da sempre uno dei fiori all'occhiello della sanità italiana, ma il progetto di ampliamento procede a rilento a causa di lentezze e intoppi burocratici e di gestione. IL DUELLO SUI LAVORI Ad aggiudicarsi la gara d'appalto per i lavori dell'ospedale toscano è stato il raggruppamento di imprese formato da Inso Sistemi per le Infrastrutture Sociali Spa, Consorzio Integra Società Cooperativa, Gemmo Spa. Al secondo posto la Pessina Costruzioni di Milano che ha fatto ricorso al Tar. Il pronunciamento del tribunale amministrativo, previsto in un primo tempo per ieri, è slittato a fine novembre. Pessina chiede la sospensione degli atti sostenendo di aver subìto un danno per come sono stati esaminati e calcolati, sotto forma di punteggi, i requisiti che poi hanno portato all'assegnazione del maxi-appalto alla Inso.

Foto: Il progetto del polo ospedaliero di Cisanello

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