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05/08/2020

Tutor sulle strade provinciali: scatta la segnalazione all’Enac

Corriere Adriatico

Speca: «La proroga disposta per il servizio di rilevamento della velocità non si poteva fare»
LA SICUREZZA
ASCOLI La proroga disposta dalla Provincia per Il servizio di rilevamento della velocità finisce con una segnalazione all'Anac per presunta violazione delle norme in tema di imparzialità. A farla è stato Antonio Speca che ormai da anni ha intrapreso una vera e propria battaglia con Palazzo San Filippo per il rispetto delle norme sull'istallazione e sulle modalità di rilevamento dei tutor sulle strade provinciali.
Gli atti contestati
Questa volta, sotto la lente attenta di Speca, sono finite alcune determine firmate dal dirigente di Palazzo San Filippo tra il dicembre del 2019 e l'aprile del 2020 con le quali l'amministrazione provinciale prorogava per motivi tecnici l'affidamento del servizio di rilevamento di velocità e la consenuente riscossione delle contravvenzione elevate sulla strada provinciale 227, ovvero la soprelevata di Porto d'Ascoli. Nella lettera che lo stesso Speca ha inviato al presidente Fabiani e per conoscenza anche al prefetto Rita Stentella, si dice «basito dal comportamento del Provincia» che, a suo dire, non avrebbe rispettato quanto previsto dal codice degli appalti. Nello specifico, la contestazione di Speca si basa sul fatto che la proroga tecnica concessa alla ditta che dal 2014 gestiva il servizio di rilevamento, in quanto tale, non poteva superare i sei mesi.
La proroga
Invece, dalle determine dirigenziali si evince - stando a quanto sostenuto dallo stesso Speca nella sua missiva - che il contratto scaduto a dicembre dello scorso anno, è stato prorogato fino al 31 luglio in attesa di svolgere e la nuova gara per l'affidamento del servizio. Pertanto, sarebbe stato accordato un prolungamento del contratto di ulteriori sette mesi e, quindi , non sarebbero stati rispettate le normative sul codice degli appalti. A questo punto, Antonio Speca ha proceduto con la segnalazione all'Autorità nazionale anticorruzione poichè non sussisterebbero ragioni non dipendenti dall'amministrazione provinciale per procedere alla proroga per motivi tecnici. Da anni, Antonio Speca ha intrapreso una battaglia a colpi di carta bollata, esposti e segnalazioni alle autorità competenti ritenendo l'istallazione dei tutor su alcune strade provinciali non rispettose delle norme del codice della strada e neppure per motivi di sicurezza.
La controversia
Una lunga controversia che aveva avuto anche dei risvolti politici dal momento che anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Ascoli avevano puntato l'indice accusatorio contro l'amministrazione provinciale rea, secondo i pentastellati, di considerare i tutor dei veri e propri bancomat per l'ente che poteva contare su una cospicua somma di denaro derivante dalla riscossione delle contravvenzioni per le violazioni rilevate. Tra le ragioni esposte da Speca, c'era anche quella che per giustificare l'istallazione dei tutor dovevano essere dei motivi di sicurezza stradale sulla base di alcuni parametri. Tra i quali, anche quello del numero degli incidenti stradali avvenuti su quel tratto di strada e anche della gravità degli stessi. Sulla base di queste ed altre considerazioni, la Provincia si è vista costretta a disinstallare alcuni rilevatori elettronici di velocità, tra i quali quelli sulla circonvallazione, a Croce di Tolignano, poco prima di Monticelli.
Luigi Miozzi
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