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28/04/2020

Turris, approvato il progetto per la videosorveglianza

Metropolis

Serie D Primo passo per il campionato di serie C I lavori non appena inizierà la Fase 2
Mentre si è in attesa di capire che destino sarà riservato alla serie D, per la Turris c'è una buona notizia. Attraverso una determina, il comune di Torre del Greco ha comunicato l'approvazione del progetto per realizzare l'impianto di videosorveglianza dello stadio Liguori. Primo step importante e necessario per poter disputare il campionato di serie C. I lavori per l'installazione dell'impianto di videosorveglianza sono previsti nel capitolato relativo all'impianto di illuminazione per un importo ulteriore di 97.115,07 euro. L'appalto per i lavori è stato aggiudicato alla ditta EuroImpianti, con sede a Saviano, "che ha offerto un ribasso % di 33,478 sull'elenco prezzi posto a base di gara sull'importo b.a. 355.400,00 oltre IVA come per legge per l'intero appalto, di cui € 344.912,24 (al netto dell'IVA) soggetti a ribasso, ed € 10.487,76, per un importo contrattuale pari ad €. 239.930,28 inclusi € 10.487,76 quali oneri di sicurezza non soggetti a ribasso oltre IVA....". I lavori potrebbero partire non appena inizierà la Fase 2 di questa emergenza legata al coronavirus. Si dovrebbe provvedere a installare sia l'impianto di illuminazione e quello di videosorveglianza. Successivamente si passerà al montaggio dei sediolini dotati di schienale come previsto dalle norme per le licenze nazionali in C e numerati. Sediolini che dovranno essere installati in almeno due settori dello stadio Liguori. Duello con l'Ostia Mare Finire la stagione, e completare dunque il duello a distanza per il primo posto nel girone G con la Turris, sarebbe il massimo. Questo è ciò che spera ancora Giovanni Esposito, napoletano di Barra trapiantato a Ostia e punto di forza della squadra del tecnico Scudieri. "Il confronto tra noi e i corallini è appassionante. Il campionato si è interrotto nel momento in cui noi stavamo recuperando terreno nei confronti di una squadra fantastica a cui però tenevamo testa in maniera egregia, dimostrando di essere un gruppo d'acciaio, pronto ogni Domenica alla battaglia col fine di sbar care in Lega Pro". E chissà che i romani non siano tra i professionisti comunque, l'anno prossimo, magari tramite un ripescaggio. "Lo meriteremmo perché non perdiamo una gara da una vita e siamo un club attrezzato per competere già così com'è nel mondo dei pro. Noi dilettanti compiamo grandi sacrifici e sono onesto, non ritengo siano tutelati il giusto a livello di norme federali: auspico e faccio il tifo per una riforma che tuteli i nostri sacrosanti diritti a tal riguardo". Il viaggio di Esposito è partito da Barra come detto e dalla passione paterna ereditata, per l'Inter. "Oggi a Barra c'è una squadra che milita in prima categoria, sono legato alle miei radici anche se calcisticamente il modello da seguire per me è stato l'Inter di cui amavo Ronaldo il Fenomeno e Javier Zanetti". Cavalleresco nei modi, Giovanni Esposito chiude l'intervista con un ringraziamento. "Tutto da estendere ai tifosi dell'Ostiamare che ammiro poiché nonostante le ingiustizie subite non mancano mai all'appello e ci trasmettono sempre il loro infinito calore unito alla passione viscerale che nutrono nei confronti dei colori bianco viola". red.spo.