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16/07/2020

Turismo, ora nasce il manager contro la crisi

Il Gazzettino

COLASIO: «PRONTI AD AFFIDARE LO IAT MA ANCHE A PROMUOVERE LA CITTÀ E VALORIZZARE LE SUE BELLEZZE»
LA NOVITÀ
PADOVA E' un capitolato d'appalto molto speciale quello che l'amministrazione sta predisponendo per l'affidamento del servizio di accoglienza e di promozione turistica della città ai privati. Perché si tratta non solo di tenere aperti i tre punti Iat (informazione ed accoglienza turistica) al Pedrocchi, al Santo e in stazione, mettendoci dentro il personale. Ma anche di promuovere la città all'esterno, commercializzando il brand con i Consorzi del turismo e partecipando alle fiere internazionali, in collaborazione con l'Ogd sigla di Organizzazione di gestione della destinazione, ente promosso dal Comune e riconosciuto dalla Regione.
Particolare attenzione deve essere messa sul tema della congressualità predisponendo la documentazione per supportare un numero minimo di otto dossier di candidatura per ospitare in città eventi sportivi, musicali o fieristici. Infine si tratterà di gestire il portale internet di destinazione turistica. Non per nulla il bando vale 532 mila euro all'anno per due anni, con l'opzione per il terzo. Ma all'interno c'è anche qualcosa di più. Per la prima volta viene prevista una figura nuova, il Crisis management cioè un gruppo che gestisca l'informazione verso il mercato in situazioni di emergenza, ambientale, sanitaria, sociale potenzialmente lesive del brand e della destinazione turistica di Padova.
Dice l'assessore Colasio: «Questo bando è un passaggio importante nel processo progressivo della creazione di un gruppo di lavoro sul modello Welcome Bologna. Chi vince il bando infatti avrà anche la possibilità di mettere in piedi strategie nuove. Come Padova grazie a un accordo con la Regione siamo già nel loro sito mentre stiamo traducendo in inglese il nostro sito di destinazione. Il bando prepara il terreno per chi poi lo gestirà. Crea profili gestionali, persone che indicheranno, sulla base delle indicazioni strategiche dell'Ogd, come mettere in moto la promozione. Il Crisis manager? Serve a mettere la prima pietra miliare di un percorso. Finora c'erano tre persone alla ex Dmo con 200mila euro di budget e più di metà che andava per il personale. Non si poteva avere una strategia di marketing. Ora abbiamo una dotazione più consistente, cominceremo ad avere 4-5 persone al lavoro mentre dentro l'assessorato ci sono già 6 persone che fanno solo comunicazione e i loro estratti finiscono nel sito di destinazione. Noi forniremo a chi gestirà il sito tutti gli eventi. E con un accordo con la Camera anche gli eventi in fiera. A me interessa incrementare le risorse spese in informazione turistica, con una nuova filosofia, rafforzare il rapporto con i privati in modo che si mettano a vendere Padova. Il nome del sito? Ora è Visit Padova, ma il presidente Bui mi ha restituito il vecchio Turismo Padova. Ora abbiamo già 40 domini, decideremo poi il nome definitivo».
Mauro Giacon
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