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14/07/2020

Turismo, lavoro, sociale Piano da 290 milioni “Nove mosse anti-crisi”

La Repubblica - Salvatore Giuffrida

La Regione
Via libera agli investimenti studiati dal team di esperti di LazioLab Credito fiscale del 30% alle imprese che investono. Leodori "Non passiamo dal lockdown al blackout"
La Regione approva il New Deal, un piano di investimenti pubblici chiesto e atteso da sindacati e imprenditori: ammortizzatori e sussidi non bastano per ripartire, ci vuole un piano di opere pubbliche a lungo termine. A metterlo a punto è Laziolab, un team di esperti e professionisti coordinati e voluti dalla Regione ad aprile per identificare settori e investimenti da fare in base ai fondi pronti da spendere entro il 31 dicembre con progetti e opere pubbliche: le gare d'appalto saranno lanciate tutte entro la fine dell'anno.
Del resto bisogna accelerare, la ripartenza è più difficile del previsto.
Il piano della Regione, anticipato da Repubblica, prevede in totale un programma di investimenti da 290 milioni: si punta su ambiente, solidarietà sociale e cooperazione, scuola, sanità, agricoltura, innovazione digitale. Infine, taglio alla pressione fiscale sulle imprese.
Il piano è ambizioso e non sarà facile impegnare gare d'appalto per 290 milioni in sei mesi. Ma Daniele Leodori, vicepresidente della Regione, riassume così questa fase della ripartenza. «È una sfida, il momento è molto delicato e non dobbiamo passare dal lockdown al blackout». E potrebbero arrivare altri soldi: «Siamo in attesa che dall'Ue arrivino altre risorse: io spero nel Mes», conclude Leodori. Il team di Laziolab, composto da venti fra ricercatori, medici e professori di Roma Tre, Tor Vergata e La Sapienza, ha incontrato imprenditori e parti sociali delle province laziali e il piano ormai è quasi concluso: nove le misure, o programmi di intervento.
Il primo prevede agevolazioni fiscali per 48 milioni per permettere alle imprese del commercio, turismo e artigianato di investire in innovazione digitale: la Regione darà un credito fiscale pari al 30% degli investimenti che le imprese vorranno realizzare per investire nel commercio on line. Previsto anche un fondo di 28 milioni per aprire nuovi cantieri di edilizia scolastica e per le energie rinnovabili: almeno 14 sono riservati per la sicurezza delle aule in vista delle misure anti Covid o per accedere alla banda ultralarga. Un settore fondamentale sono i trasporti. Il piano prevede 20,3 milioni per aiutare famiglie e imprese a rottamare e comprare mezzi di trasporto ecosostenibili e 5 milioni per le imprese per fare progetti in microcredito.
Un altro settore su cui la Regione punta con decisione è l'agricoltura, per la quale il New Deal stanzia 35 milioni, mentre al turismo vanno 10 milioni. Infine la sanità. Laziolab prevede un fondo di 82 milioni e punta su assistenza domiciliare diretta anche al di fuori delle Rsa che tanto hanno sofferto e soffrono per contenere il Covid: sono 47 i milioni stanziati dalla Regione per appaltare nei prossimi mesi progetti di «sanità territoriale», ovvero cure e servizi ad anziani o malati anche attraverso cooperative e associazioni. Infine altri 35 milioni sono riservati a progetti di innovazione digitale nella sanità: spesso uno dei problemi tra enti sanitari e pazienti è la comunicazione e la condivisione delle cartelle cliniche, ma con la digitalizzazone dovrebbe essere tutto più facile. «Da marzo a giugno abbiamo impegnato 1,3 miliardi, questi sono un ulteriore investimento.
Ci sarà una seconda fase dei fondi Ue dal 2021 al 2027, è importante ascoltare i territori», conclude Leodori.

Foto: kI finanziamenti Quasi 50 milioni di euro saranno investiti nell'innovazione delle imprese