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26/02/2021

Turismo, decoro e appalti Cna lancia idee ai Comuni

La Nuova Ferrara - Alessandro Bassi

«Valorizziamo i centri storici, controlli ai mercati e bandi aperte a ditte locali» Mazzini: le prime risposte sono positive. All'incontro era presente anche Fiscaglia UNIONE TERRE E FIUMI
COPPARO. In modalità videoconferenza, la Cna ha presentato una serie di proposte ai sindaci e agli amministratori della zona ai quali, con legittima soddisfazione del presidente di Cna per il Copparese, Paolo Mazzini, si è aggiunto anche il sindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi. «Per noi è stata una buona occasione per presentare altri cinque punti importanti, proposte interessanti, urgenti o che comunque possono partire subito, ma anche cercare dei feedback positivi sulle altre sette proposte inviate tempo fa. E va considerato come la risposta ci sia stata e, spero, promettente». In effetti, Cna considerava importante avere delle risposte, in modo da poterne discute per lavorare e crescere: «Sì, ci sono proposte nostre sul piano turistico, per una migliore valorizzazione dei centri storici, e vediamo che Tresignana si è già mossa in questa direzione, che noi riteniamo corretta e vincente. E, quindi, c'è consapevolezza dell'importanza del discorso di valorizzazione dei centri storici, delle botteghe, un aspetto che non va dimenticato ma serve un'armonizzazione degli interventi sul territorio. A esempio, fra le nostre proposte c'è quella di un maggiore controllo del decoro urbano, anche nei mercati settimanali. Non si può lavorare per tutta la settimana sul decoro del centro e poi consentire, durante il mercato settimanale, l'accesso a vecchi camion, furgoni inquinanti e così via: non avrebbe senso. E oltre al controllo del decoro e sui mercati sarebbe anche fondamentale una lavoro di controllo per contrastare il lavoro nero, che influisce pesantemente sul lavoro degli artigiani». CAPITOLO APPALTIMazzini, dopo essersi soffermato un attimo sul tema dello sviluppo di iniziative di marketing territoriale, sottolinea l'importanza del tema appalti. In tal senso, va infatti pensato anche a un nuovo sistema di appalti per consentire un accesso alle aziende del territorio: «Sicuramente. Con il decreto semplificazione ci sono ormai tre fasce per gli interventi: fino a 150mila euro, tra 150 e 350mila euro e sopra i 350mila fino a un milione, con differenze importanti per l'accesso ai bandi e per gli appalti. Noi chiediamo ci sia una maggiore attenzione e una più concreta possibilità per le aziende del territorio di accedere a queste gare, fatto salvo il sacrosanto obbligo di rotazione. Oltre tutto la possibilità, come proponiamo noi di Cna, di dare spazio fino a dieci aziende del territorio, e di scegliere senza andare al sorteggio, sarebbe una buona possibilità di premiare il lavoro ben realizzato del passato e, a esempio, far lavorare sul posto le aziende del territorio, ovviamente per la fascia più bassa. Ma per ragionare i questo modo si deve intervenire sulla programmazione. È importante che il codice degli appalti sia applicato correttamente, ma è anche altrettanto importante che ci possa essere la possibilità di ricadute effettive sul territorio. Intanto, quasi tutti i Comuni stanno compilando gli albi dei fornitori (è di questi giorni la notizia relativa al Comune di Copparo; ndr), e questo è un passo importante. Le scelte progettuali sono fondamentali, come le risposte e la possibilità di discuterne», conclude il referente di zona per Cna. --Alessandro Bassi© RIPRODUZIONE RISERVATA