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19/06/2020

Turbativa d’asta nel bando per il Tpl Indagato il governatore toscano Rossi

Il Tempo - TOM. CAR.

L'INCHIESTA Avrebbe rivelato in anticipo l'esito della procedura. La difesa: «L'apertura delle buste era pubblica»
Centrodestra all'attacco Salvini: «Già ilfatto che l'appalto fosse stato assegnato a una ditta fracese gridava vendetta Icittadini meritano di meglio»
••• «Accuse infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per querelare i calunniatori». Così su Facebook il governatore della Toscana Enrico Rossiha dato notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta dellaprocura di Firenze sulla gara regionale per il trasporto pubblico locale (Tpl) su gomma, bando da 4 miliardi per 11 anni, vinta da Autolinee Toscane, società del gruppo francese Ratp, battendo Mobit, un consorzio di imprese toscane. L'appalto, che avrebbe dovuto diventare operativo l'1 giugno, data slittata di un mese a causa dell'emergenza Coronavirus, dovrebbe durare fino al 31 maggio del 2031. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il percorso chehaportato all'aggiudicazione sia stato aderente ai criteri di legge o se, come segnalato daunesposto di Mobit, vi siano state storture. Oltre al governatore, risultano altri sei indagati: due dirigenti regionali dell'area trasporti e dell'ufficio gare, Riccardo Buffoni e Ivana Malvaso; l'intera commissione che aggiudicò il bando di gara, cioè il professor Mario Sebastiani, la dirigente Irpet Patrizia Lattarulo, l'ingegnera Gabriella Rolandelli e il professor Stefano Pozzoli. Sono accusati, avario titolo, difalso, abuso di ufficio, turbativa d'asta, induzione a promettere o dare utilità. L'avviso di garanzia a Rossi è stato notificato in vista della consulenza sul materiale sequestrato dai militari della guardia di finanza in Regione e presso la sede diScandicci(Firenze) di Autolinee Toscane, a line maggio scorso. Per Rossi, come egli stesso spiega, viene ipotizzato il reato di turbativa d'asta, «per aver rilasciato, il 13novembre 2015, dichiarazioni sull'esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale», ma chiha fatto l'esposto «nasconde il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio» e riportata dalla stampa, e «la seduta della commissione per l'apertura delle buste erastatapubblica, e quindituttierano a conoscenza del risultato». Secondo il presidente della Toscana, «a volte, ricevere un avviso di garanzia è segno del fatto che si fanno cose importanti a favore dei cittadini e che si toccano interessi che non vogliono mettersi da parte e accettare gli esiti di gare regolari e trasparenti». E a proposito del consorzio Mobit, Rossi sottolinea che «non solo ha strumentalmente usato la giustizia amministrativa perdendo regolarmente tutti i ricorsi, facendo così ritardare il contratto con l'impresa vincente e quindi lapartenza del servizio ma, come ultimo colpo di codaper bloccare le regolariprocedure, ha fatto anche un esposto alla procura», e «la cosa più vergognosa e triste di questa vicenda è che con la strumentalizzazione della giustizia amministrativa e ora persino di quella penale si è sviluppato un contenzioso che ha ritardato di almeno 4 anni la partenza del nuovo servizio, provocando un danno alle casse regionale di due milioni di euro per ogni mese». Con le elezioni regionali alle porte, il centrodestra non perde occasione di attaccare il presidente dem uscente. E lo fa anche con i suoi leader nazionali. Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, parla di «vergogna in Regione Toscana» per «il maxi appalto da 4 miliardi assegnato ai francesi (e già questo grida vendetta)» che «finisce sotto inchiesta», con «indagato anche il governatore di sinistra. I cittadini toscani meritano di meglio!». Giorgia Meloni sottolinea che «l'inchiesta sulla gara del Tpl in Toscana, che oggi vede indagato anche il presidente della Regione Rossi, conferma che Fratelli d'Italia aveva ragione a pretendere chiarezza», ricorda che «siamo stati i primi a sollevare dubbi su un appalto miliardario che ha di fatto consegnato in mani francesi il trasporto pubblico locale toscano».

Foto: Nel mirino Il governatore della Toscana Enrico Rossi (LaPresse)