MENU
Chiudi
02/08/2018

Turbativa d’asta: imprenditore a processo

QN - La Nazione

INDAGINE AL CENTRO GLI APPALTI PER IL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA .
FISSATA la data del processo per l'imprenditore arrestato dalla guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta che ha sollevato il velo sulle gare d'appalto per l'aggiudicazione del servizio di accoglienza dei migranti nel Senese. Si svolgerà in autunno. Era stata la prefettura di Siena, come si ricorderà, a segnalare alla procura della repubblica che qualcosa non tornava. Ossia la potenziale relazione fra due imprese, Cassiopea srl e La Gabriella: poteva comportare che le offerte fossero imputabili ad un unico centro decisionale, causa di esclusione dalla procedura di gara. Un polverone che aveva visto finire ai domiciliari a 'Il Picchetto' Guido Pacchioni, imprenditore molto noto del settore ricettivo. Indagati anche i suoi presunti complici: un sacerdote sospeso dal vescovo di Grosseto in attesa degli sviluppi dell'inchiesta, un prestanome ed un commercialista. LA PROCURA, che aveva accesso i riflettori sul modo in cui veniva impiegato il denaro destinato dal governo per l'accoglienza ai migranti, ha chiesto ed ottenuto dal gip il giudizio immediato per il solo Pacchioni, che è difeso dall'avvocato Vincenzo Martucci di Firenze e da Josef Mottillo di Colle Val d'Elsa. Le accuse nei suoi confronti sono quelle di turbativa d'asta, calunnia e autoriciclaggio mentre in questa fase non gli viene contestata la bancarotta. L'imprenditore intanto è tornato in libertà anche se deve ottemperare all'obbligo di firma. «Non c'è stato alcuno sfruttamento dei migranti. Venivano trattati bene e a loro non è mai stato fatto mancare nulla», si era difeso per voce del suo pool legale Pacchioni. Sarebbe stato lui, secondo l'accusa, la mente del 'giochetto' impossibile però senza la complicità degli altri indagati. 'Truccavano' le gare d'appalto indette ogni anno dalla prefettura per gestire i centri di accoglienza dei migranti: le avevano vinte nel 2015, 2016 e 2017. E intascavano una parte dei soldi destinati a tale scopo dal Governo. Almeno 600mila euro dei compensi percepiti non sono stati usati per chi arriva sui barconi ma dirottati verso conti correnti personali e società. La.Valde.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore