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31/07/2021

Turbativa d’asta anche per gli affidamenti diretti

ItaliaOggi - DI ANDREA MASCOLINI

La turbativa d'asta è un reato di pericolo che prescinde dalla pubblicazione di un bando di gara e si applica anche agli affidamenti diretti. E' quanto ha affermato la sentenza del 13 aprile 2021 n. 26556 della sezione penale della Cassazione, resa nota in questi giorni, rispetto al reato di turbativa d'asta nell'ambito di un affidamento diretto di due incarichi da 20 mila euro per i quali era stato fatto ricorso ad un sorteggio «truccato». Rispetto alle eccezioni della difesa, la Corte suprema ha ricordato innanzitutto che il reato di turbativa nella libertà di scelta del contraente, previsto dall'art. 353-bis cod. pen., «è un reato di pericolo, posto a tutela dell'interesse della pubblica amministrazione di poter contrarre con il miglior offerente, per il cui perfezionamento è necessario che sia posta concretamente in pericolo la correttezza della procedura di predisposizione del bando di gara, ma non anche che il contenuto di detto provvedimento venga effettivamente modificato in modo tale da condizionare la scelta del contraente». Pertanto, ha aggiunto la sentenza, le condotte dirette ad interferire illecitamente sulla determinazione del contenuto del bando di gara assumono rilevanza solo se l'organo o l'ente pubblico abbia iniziato il procedimento amministrativo che dimostri la volontà di contrarre, ma non è necessario il ricorso a modelli tipizzati per individuare tale «inizio» o riconducibili a qualche specifica normativa, neppure quella del cosiddetto codice degli appalti. Non è necessaria la pubblicazione di un bando di gara, ma soltanto che una procedura amministrativa finalizzata alla gara si sia aperta, sebbene non occorra che si sia dato inizio ad essa con modelli tipizzati. L'inizio del procedimento amministrativo deve essere oggettivamente individuabile e ciò che rileva è solo l'avvio di un iter procedurale, anche informale (nel senso di non riconducibile a tipologia predeterminata per legge), che tuttavia sia ancorato (sia nei casi di iniziativa d'ufficio che nei casi di sollecitazione da parte di soggetti terzi, pubblici o privati che siano) ad una esplicitazione oggettiva di una puntuale e specifica individuazione dell'ambito di approfondimento e verifica e dell'oggetto/obiettivo cui si intende procedere.