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09/03/2021

Tulini rinuncia «Ma offrirò servizio gratuitamente»

Il Giornale di Vicenza

IL CASO. La consigliera comunale e la gara come veterinaria per l'Ulss 7
«Disponibile fino a quando sarà individuato un nuovo affidatario Una montatura. Mi era stato detto che non c'era incompatibilità»
Carlo Barbieri «Quando ho deciso di partecipare alla gara mi era stato detto che l'eventuale aggiudicazione del bando non avrebbe determinato il sorgere di alcuna incompatibilità con la carica di consigliere comunale di Bassano del Grappa». Esordisce così la consigliera della Lega Giulia Tulini, annunciando la sua decisione di rinunciare all'incarico del servizio di prestazioni veterinarie specialistiche per i comuni del territorio del Distretto n 1 affidato alla clinica veterinaria di cui lei stessa è titolare. Si chiude in questo modo una vicenda che aveva suscitato un vespaio di polemiche da parte delle opposizioni, mettendo in imbarazzo due sindaci (Martini a Rossano aveva annunciato che i suoi uffici avrebbero provveduto a eseguire ulteriori verifiche sull'affidamento, Pavan a Bassano aveva esclamato che Tulini «invece di chiedersi se gode della mia fiducia dovrebbe prima domandarlo a me») e pure il Carroccio (un post di solidarietà era stato rimosso). La vicenda ha origine nel maggio 2020, da una Conferenza dei sindaci del maggio 2020, nella quale era stato incaricato il Comune di Rossano di avviare una procedura di selezione per questo servizio anche per conto degli altri Comuni del distretto. La procedura che ha all'affidamento alla clinica di Tulini porta la firma del dirigente del Comune di Rossano Adriano Ferraro. Coinvolto a suo tempo anche nella questione-Zonta, in quel caso però nel suo ruolo di assessore a Solagna. Eppure la stessa Tulini si era detta decisa a tirare dritto. «Non c'è alcuna irregolarità, è tutto in regola - aveva dichiarato la consigliera - Ho saputo del bando e mi sono presentata. Il mio studio ha vinto l'appalto in quanto era l'unico nel Bassanese ad avere i requisiti». «Non serve evidenziare - fa ora sapere Tulini - come tale polemica sia stata montata ad arte per gettare ombre ed illazioni non solo sul mio ruolo di consigliere comunale di Bassano e sulla parte politica che mi sostiene, ma altresì sull'operato del Comune di Rossano e dei sindaci del Distretto n. 1 i quali, invece, hanno agito tutti nel pieno rispetto della legalità. Ad oggi ,come giustamente è stato osservato dal sindaco di Rossano, non è stato ancora sottoscritto alcun contratto e, quindi, non è ancora sorto alcun vincolo per i Comuni. Ciò che tuttavia non posso in alcun modo accettare è che venga messa in discussione la mia onestà intellettuale e la mia professionalità. Non ho tuttavia alcun problema a rinunciare all'aggiudicazione che, lo ricordo, riguarda il servizio di presa in cura e gestione fino a guarigione dei gatti e dei cani incidentati raccolti per strada. È un incarico che necessita di una disponibilità continua 365 giorni all'anno, con reperibilità h24 e, quindi, un impegno che non ammette ferie né soste. È evidente che, a seguito della mia rinuncia, il servizio continuerà ad essere scoperto con un notevole danno per l'intera comunità. Nel frattempo, considerata l'importanza che tale attività riveste per il territorio ed essendo la salute degli animali l'obiettivo primario ed ineludibile del mio impegno professionale, sono pronta ad offrire gratuitamente tale servizio ai sindaci del Distretto, sino a quando non sarà reso noto il nominativo del vincitore del prossimo bando. Ringrazio per le numerose manifestazioni di solidarietà e di affetto ricevute da molte persone e da molti sindaci».